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(Autore:pambianconews.com)
Le sfortunate premesse di New York non hanno portato bene al lancio della collaborazione tra Louis Vuitton e Supreme, almeno per quanto riguarda il Nord America.

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Dopo la cancellazione del pop up store nella Grande Mela, annullato per le proteste del comitato cittadino di Bond Street, la maison francese ha annullato l’arrivo nei negozi prescelti di Stati Uniti e Canada previsto inizialmente per domani. Come riportato dal sito Hypebeast, Louis Vuitton tramite il suo servizio clienti ha confermato attraverso una mail che la collezione Louis Vuitton x Supreme non sarà più venduta né in store né online.

Una decisione che, però, non sarebbe definitiva. Secondo quanto affermato da Gq, che ha contattato le boutique di Dallas e San Francisco, il lancio non è stato annullato, ma semplicemente posticipato a data da destinarsi. Quel che è certo è che per il momento non sembrano esserci cambiamenti per quanto riguarda il debutto in Asia: i negozi di Singapore e di Pechino sono già stai presi d’assalto in vista dell’apertura di domattina.

Per i fan della capsule collection nordamericani rimasti a bocca asciutta resta solo un’opzione: tentare di acquistarla su eBay, dove i capi sono rivenduti attualmente a più del doppio del prezzo di lancio.

Fonte:pambianconews.com 

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Princi, azienda milanese di panetteria e caffetteria con il quale Starbucks ha stretto una partnership l’anno scorso, apre uno spazio di circa 100 metri quadrati a 160 Van Brunt Street che non sarà aperto al pubblico, almeno non immediatamente.

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La struttura fungerà da sede per le merci da vendere alla “Roastery Reserve” di Starbucks.

Fonte: Gdoweek.it

(Autore: Chiara Bertoletti)
Una mossa da quasi 14 miliardi di dollari che scuote la gdo tradizionale. Amazon fa sul serio. Fa sul serio nel canale virtuale, in quello fisico e in tutte le categorie di prodotto. Dopo aver conquistato il mondo online con l’elettronica e il non food, dopo essere entrato nell’alimentare fresco con Amazon Fresh, dopo l’esperimento di supermercato di prossimità con Amazon Go arriva il grosso colpo nel retail tradizionale con l’acquisizione della catena Whole Foods Market.

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Un’operazione da 13,7 miliardi di dollari (circa 12,2 miliardi di euro) che porta in dote al gigante di Seattle oltre 460 store tra Usa, Canada e Stati Uniti, accomunati da una filosofia di assortimento biologico certificato e immagine green. La transazione di 42 dollari per azione dovrebbe essere ufficialmente chiusa nella seconda metà del 2017 e segna l’ingresso ufficiale di Amazon nel mondo del salutismo e del benessere (difficile, in effetti, pensare che proprio Bezos rinunciasse a cavalcare questo macro trend internazionale).

Amazon ha sottolineato che Whole Foods continuerà a gestire i supermercati con il proprio marchio e che John Mackey resterà l’amministratore delegato, così come la sede dell’insegna resterà ad Austin, in Texas. “Whole Foods sta facendo un ottimo lavoro e vogliamo che questo continui”, ha sottolineato proprio il numero uno Jeff Bezos in una nota.

In effetti, la razionalizzazione della rete portata avanti da Whole Foods nell’ultimo periodo va di pari passo a una volontà di ammodernamento del format, concretizzato in particolare con l’insegna convenience 365 rivolta al target dei Millennials e lanciata lo scorso anno in ottica di progressivo sviluppo.

Fonte:mark-up.it

(Autore: gdonews)
La Nutella è uno dei più famosi brand del Made in Italy, ed è la crema spalmabile più utilizzata nel mondo: secondo un rapporto dell’Ocse pubblicato in occasione dei 50esimo anniversario, la Nutella è uno dei migliori esempi di “prodotto globale”, è infatti presente in oltre 100 Paesi distribuiti su tre continenti.

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Ogni anno vengono prodotte 350mila tonnellate di crema spalmabile che producono un fatturato di 1,7 miliardi di euro, pari a circa il 20% dei ricavi totali dell’azienda piemontese.

Con queste premesse era incredibile che ancora non fosse presente un concept store che sapesse riassumere questo eccezionale così amato nel mondo.

Ebbene il 31 di Maggio a Chicago (USA) aprirà il primo Nutella cafè negli Stati Uniti. E se il sogno di uno qualsiasi dei consumatori è sempre stato quello di tuffarsi in un enorme vasetto di Nutella armati di cucchiaio, questo adesso potrà essere realizzato. Dalle pareti di un bianco ‘cremoso’ ai soffitti color cioccolato, fino ai lampadari a forma di nocciole, entrare nel ristorante – assicura il Chicago Tribune – è come passeggiare sul fondo di un barattolo della famosa crema alla nocciola, tra i simboli del Made in Italy più amati al mondo.

Il nuovo locale a due piani di North Michigan Avenue sarà il primo ristorante al mondo interamente di proprietà della Ferrero, che curerà anche la gestione. Quanto al menu, nemmeno a dirlo, la Nutella regna sovrana.

Il menù sarà quanto mai succulento: dalle semplici baguette calde ripiene di crema spalmabile, waffle, fondute, gelati e persino una ‘panzanella’ rivisitata composta da “un’insalata di frutta, immersa nello yogurt e ricoperta di Nutella”.

“Qui c’è una fantastica cultura del cibo. Chicago è diversa da tutte le altre grandi città. Volevamo diventare parte di questo mondo e unire le persone attraverso il cibo”, ha spiegato il vice presidente del settore marketing di Ferrero, Noah Szporn. “Desideriamo che i nostri fan colgano la vera essenza del mondo Nutella. E non solo per quanto riguarda i piatti da gustare. Ecco perché abbiamo curato molto il design. Chiunque entrerà nel ristorante vivrà un’esperienza completa”, ha continuato. E se il pian terreno ricorda molto un bar, al primo piano l’atmosfera cambia decisamente grazie a decine di poltrone rosse che circondano un caminetto.

In bocca al lupo a questa nuove esperienza Retail che potrebbe essere un vero fenomeno mondiale, come e più di Starbucks.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Valentina Missaglia)
Molto più di una carta di credito, con Amazon Cash puoi ricaricare il tuo account versando contanti tramite un codice a barre.

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Il report 2016 di Capgemini relativo ai pagamenti digitali conferma un risultato che gli esperti immaginavano: i pagamenti via mobile hanno raggiunto trend importanti di utilizzo fino a ai 426,3 miliardi dello scorso anno, dati di crescita sia nei Paesi sviluppati che in via di sviluppo, che vedono nelle transazioni elettroniche un modo sicuro di scambio di denaro.

Ecco, allora, che anche i giganti del web payment dopo i colossi bancari mondiali, cercano soluzioni che permettano anche agli utenti senza carta di credito di avvicinarsi al business: Amazon e Paypal in primis, ma un recente aggiornamento ci dice che anche i pagamenti via WhatsApp saranno a breve disponibili.

La vera sorpresa, però, in questo caso non sono i pagamenti in-App, ma la resurrezione di uno dei più vecchi identificativi, il barcode.

Vi ricordate la Gift Card di Amazon? Superata! Ora il buono spesa per Amazon lo puoi caricare direttamente sul profilo dell’utente senza scadenza e fee.

Aprile 2017, il più famoso e diffuso eCommerce al mondo rilancia sul contante e lo fa con un barcode ed una app, Amazon Cash.

Sì, perché il segreto del colosso delle vendite online è continuare ad ampliare la sua base di clienti e, se quelli con la carta di credito, senza tempo, acquirenti di gift card prepagate sono stati tutti conquistati, mancano coloro che i soldi preferiscono maneggiarli in contanti, ma che non vogliono rinunciare a un po’ di sano shopping online.

Amazon Cash, sotto questo punto di vista, rappresenta la vera innovazione: il cliente può, dopo essersi registrato sull’app, ottenere un codice a barre univoco che rappresenterà la chiave per ricaricare senza costi aggiuntivi e importi variabili il proprio conto online su Amazon.

Tre semplici passaggi – ottenere il codice a barre, mostrarlo nel negozio convenzionato e ricaricare dell’importo scelto il conto online – che permettono anche agli utenti senza carta di credito di approfittare delle compere online, il tutto in completa sicurezza grazie ad una mail di avviso che notificherà l’avvenuta ricarica.

Unica pecca: il servizio è attivo, per ora, solo negli Stati Uniti, noi qui del Bel Paese dovremo pazientare ancora un po’.

Fonte:ninjamarketing.it

(Autore: Anna Bertolini)
Digital & Physical.
Questo spazio prende vita nel cuore di New York, precisamente nel quartiere Soho. Si tratta di un luogo dove servizi e prodotti si mixano per un’experience personalizzata.

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Cinque piani spalmati su circa 6.000 mq nei quali il retailer di sportswear crea una soluzione di continuità tra la piattaforma online e fisica. Nella foto, una preview della collezione 12 Soles Collection in mostra nello store alla stregua di opere d’arte.

Provare in primis.
Molti gli spazi dove poter testare i prodotti. Al 5° piano, per esempio, è stato installato il Basketball Trial Zone, 1/2 campo da basket per provare le scarpe e fare esercitazioni personalizzate. Lo spazio è circondato da schermi per un’immersione di immagini e suoni.

Come a Central Park.
Al primo piano per le donne e al terzo per gli uomini, l’area Running Trial Zone permette ai visitatori di testare le scarpe su un tapis roulant di fronte a uno schermo in movimento proprio dentro Central Park.

Fonte: gdoweek.it

(Auteur :ad-exchange)
Dans le chapitre comment dialoguer avec son audience mobile, Apple vient de lancer de nouveaux dés avec un premier grand magasin en phase test de sa technologie. Les consommateurs qui fréquentent les grands magasins Macy’s sont en effet les premiers à tester une nouvelle application mobile, sur Apple, qui permet à l’annonceur de leur envoyer des messages ultra ciblés en fonction de leur comportement sur place et de ce dont on sait de leurs préférences d’achat.

Shopkick vient ainsi  de dévoiler l’application « shopBeacon » que l’entreprise  a développé pour la technologie iBeacon, qu’Apple a  intégré à l’iOS 7.  iBeacon est une technologie Apple du type NFC (Near Field Communication, que l’entreprise n’a jamais voulu adopter), de communication sans fil qui utilise des signaux Bluetooth permettant de faire communiquer des périphériques à courte distance.

C’est ainsi que les terminaux actuellement installés dans deux magasins Macy’s (New York et San Francisco) sont en mesure d’envoyer des signaux aux clients au rayon près. Ils recevront ainsi des messages promotionnels en rapport avec les rayons et les étages où les utilisateurs d’iPhone se trouveront. De même, des rappels sur des produits que les consommateurs auraient indiqué qu’ils aiment leur seront envoyés dès qu’ils rentreront de nouveaux dans le magasin.  Pour le cofondateur et PDG de Shopkick Cyriac Roeding, cette technologie présente l’avantage sur les systèmes de géolocalisation mobile de permettre une lecture bien plus précise du comportement du consommateur dans le magasin (au rayon près). Sans compter que les systèmes de géolocalisation fonctionnent, selon lui, parfois de façon éparse dans le magasin, en consommant fortement les batteries.

Source : ad-exchange.fr