Activation Commerciale

(Autore: Chiara Bertoletti)
Dal 21 agosto per due settimane gli spazi del celebre store parigino Colette ospiteranno una capsule collection realizzata in esclusiva da H&M Studio. Per l’azienda svedese del fast fashion, che di norma distribuisce solo attraverso i propri canali, si tratta di un ingresso inedito nel retail di alta gamma.

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La collezione H&M Studio x Colette, dominata dal colore blu, includerà 9 capi per la stagione autunno-inverno 2017/18. Si tratta di una prima assoluta per il marchio della moda low-cost, che da tradizione ha sempre scelto incursioni nel lusso affidando ad altre griffe la produzione di capi in limited edition.

Per Colette, invece, dopo esperimenti come quello con Ikea, si tratta di una partnership non così inusuale. La contaminazione a breve termine tra mass market e luxury è del resto sempre più in voga e ha molto a che vedere con questioni di marketing e immagine.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : Yoni Van Looveren)
D’ici peu le groupe de mode suédois H&M lancera son nouveau concept Arket. La première boutique de la huitième enseigne du groupe ouvrira ses portes à Londres à la fin de l’été.

H&M dévoile les premières images de son nouveau concept Arket

Minimalisme
L’arrivée d’Arket avait déjà été annoncée, mais à présent H&M dévoile les premières images de ce nouveau concept qui opte pour le minimalisme tant pour l’aménagement de la boutique que pour les collections en soi. La couleur dominante est le blanc, tant pour les murs que pour les rayons et les tables de présentation et le sol est revêtu d’un parquet robuste et simple. Simplicité également au niveau des collections, qui se limitent à quelques pièces de base, déclinées en différentes couleurs, en fonction des saisons. Un même modèle de pull-over sera donc disponible tant en été qu’en hiver, mais la version hivernale résistera mieux au froid.

Au lieu de suivre de près les tendances successives, l’enseigne se focalisera plutôt sur les ‘basics’  ne se démodant pas. Bref une ligne de vêtements en accord avec le concept d’Arket, axé sur la durabilité et l’intemporalité. Les prix seront plus ou moins similaires à ceux pratiqués par la chaîne COS et se situeront donc dans un segment plus haut de gamme. Après Londres, d’autres boutiques suivront, notamment à Bruxelles.

Source : retaildetail.be

(Autore: Roberto Pacifico)
C’è chi chiude per crisi vera, c’è chi getta la spugna perché gli affitti non sono più sostenibili. E c’è chi, come H&M, che non è in crisi, fattura bene, è una multinazionale, e si può può permettere qualunque cifra in termini di affitti, stacca la spina a 4 grandi negozi semplicemente perché ne ha aperti troppi…

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H&M chiude quattro punti di vendita importanti per dimensioni e storia. Il più illustre è quello di Piazza San Babila a Milano, che è anche il primo H&M italiano, aperto nel 2013, il megastore da cui partì lo sviluppo della catena svedese nel nostro paese.
“La decisione di chiudere i punti di vendita è legata alla sostenibilità economica di questi specifici negozi. Il settore retail è in continua evoluzione e l’azienda deve adeguarsi a questi cambiamenti”. Così commenta l’azienda, secondo quanto riportato da Pambianconews.
A chiudere sono, oltre al megastore di Piazza San Babila, gli H&M di Corso Buenos Aires angolo San Gregorio, e a quelli ubicati nei centri commerciali Cremona Due e Le Barche a Mestre.
Nel caso degli store milanesi, la sovrapposizione dovuta a un eccesso di aperture negli ultimi anni sembra la causa più evidente. A due passi da Piazza San Babila H&M ha aperto nel 2014 un altro megastore in Piazza Duomo, mentre in Corso Buenos Aires ha inaugurato di recente un grande punto di vendita su 6 piani al civico 8, non molto lontano dal negozio che andrà a chiudere.
Circola l’ipotesi che il negozio destinato alla chiusura in Piazza San Babila ospiterà un nuovo format, sempre della casa svedese (Cheap Monday, Monki, o Weekday), in apertura il prossimo anno.
La chiusura dei quattro “store” genera 95 esuberi che, si teme, non possano essere ricollocati, al contrario di quanto avvenuto a Milano per una precedente chiusura e rilocazione. È difficile, al momento, capire il motivo per cui il personale non possa essere ricollocato nel nuovo formato che potrebbe inaugurare il prossimo anno in San Babila.
Sembra invece certo il trasferimento degli uffici di H&M da Roma a Milano. Ma su nessuno di questi punti l’azienda rilascia commenti.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
H&M crea un nuovo brand: Arket, che in svedese significa foglio.

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L’offerta comprenderà le linee di abbigliamento uomo, donna e collezioni di prêt-à-porter e accessori per bambini, ci sarà un reparto di articoli per la casa e una zona caffetteria incentrata sulla cucina nordica e in linea con la filosofia di un’alimentazione sana. I prezzi saranno leggermente più alti rispetto a quelli a cui ci ha abituati H&M. Il primo negozio aprire all’inizio dell’autunno 2017, a Regent Street a Londra, e online su arket.com in 18 paesi europei.

Il direttore creativo del gruppo, Ulrika Bernhardtz, chiarisce:” Il nome simboleggia il foglio bianco che per noi significa ottimismo e possibilità.” E aggiunge: “La scelta di Londra è più che strategica essendo la città globale (ex) europea più influente. I prossimi negozi saranno aperti a Bruxelles, Copenaghen e Monaco di Baviera ma il brand Arket vuole essere globale e la strategia futura sarà mondiale e rapida”.

Fonte:gdoweek.it

(Autore:Chiara Bertoletti)
Questo il nome della nuova collezione di abbigliamento unico uomo-donna lanciata dal colosso della moda svedese. Un cambio concettuale dell’offerta che diventa anche nuovo parametro di marketing.

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“E’ naturale per noi lanciare una linea unisex dato che seguiamo i continui cambiamenti della moda e vediamo che ormai non ci sono più confine nella democraticità dello stile. La moda dovrebbe essere sempre inclusiva”, ha sottolineato la portavoce di H&M Marybeth Schmitt.

Così il colosso del fast fashion svedese spiega la decisione di lanciare la sua prima collezione di abbigliamento unisex per uomo e donna. Si chiama Denim United, con un riferimento al concetto di unione agender che risulta significativo anche in termini di marketing, diventando un po’ nuovo modello di paragone. Una scelta che certamente impatta anche sul fronte produttivo.

H&M non è il primo marchio della moda a intraprendere un percorso simile, anche brand del luxury e di posizionamento equivalente come Zara l’avevano già fatto, ma H&M è forse il primo a farne così dichiaratamente una leva di comunicazione. Gli indumenti della collezione seguono uno stile casual, sono realizzati in materiali sostenibile come cotone organico e riciclato e si trovano in vendita solo online sul sito dell’azienda.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : Anne-Sophie Castro)
H&M est sur tous les fronts. La chaîne de mode mise sur l’omnichannel et commence à tester la fonction « Scan & Buy » (scanne et achète) à travers son application mobile.

H&M teste le Scan & Buy au Royaume-Uni

Cette option permet aux clients en magasin de scanner un produit afin de vérifier sa disponibilité dans la taille et la couleur de leur choix. Si l’article n’est pas disponible en magasin, le client peut réaliser l’achat en ligne et le recevoir à son domicile. Au Royaume-Uni, un programme pilote a été développé afin de connecter le monde online et l’offline, un service que d’autres groupes comme Inditex et mango offrent déjà à leurs clients.

De nouveaux projets pour continuer à se développer
Le CEO du groupe suédois, Karl-Johan Persson, a confirmé à The Financial Times, le lancement de deux nouvelles marques. La première sera commercialisée au printemps. « Pour continuer à croître de 10 à 15 pour cent d’ici cinq à dix ans, nous devons planter de nouvelles graines », a expliqué le CEO.

Il y a quelques jours, l’entreprise annonçait l’expansion de Weekday en Europe, son concept de mode urbaine après avoir ouvert 27 magasins dans plusieurs pays au nord et au centre du continent. La chaîne ouvrira deux établissements au printemps, à Londres et Paris.

En 2016, H&M a réalisé un chiffre d’affaires de 192.267 millions de couronnes suédoises (20 329 millions d’euros), contre 180 861 millions de couronnes suédoises (19 123 millions d’euros) obtenues en 2015. Le bénéfice brut du groupe a été de 11 226,4 millions d’euros, soit 2,9 pour cent de plus qu’un an auparavant.

Source : fashionunited.fr

(Autore:  Patrizia Franzese)
H&M ha lanciato la prima iniziativa a livello globale per la raccolta degli indumenti usati nel 2013. Da allora l’azienda ha raccolto oltre 40.000 tonnellate di abiti.

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I clienti possono portare, in tutti i negozi H&M e in qualsiasi giorno dell’anno, i capi e i tessuti che non usano più, di qualsiasi marca e in qualsiasi condizione. L’obiettivo è di aumentare ogni anno la quantità di indumenti raccolti, in maniera tale da raggiungere un totale di 25.000 tonnellate ogni anno fino al 2020.

Un nuovo film, diretto da Crystal Moselle lancerà la prossima campagna “Bring it – Portali da noi”, che debutterà il 26 gennaio a livello mondiale. La campagna sensibilizza sull’importanza del riciclare gli abiti offrendo ai clienti una soluzione facile per consegnare gli abiti indesiderati e fare in modo che possano essere riutilizzati o riciclati attraverso questo programma, evitando così che molti meno abiti finiscano nelle discariche. Il video racconta il viaggio che fanno i capi dopo essere stati consegnati in negozio e, attraverso delle storie, illustra come la durata di un indumento possa essere prolungata per rendere il suo ciclo di vita il più lungo possibile.

Nel 2014 H&M ha, inoltre, introdotto la sua prima collezione “Close the Loop”, realizzata con fibre tessili riciclate e anche quest’anno l’azienda ha creato una nuova mini collezione composta da due capi, realizzati interamente in denim usato.

Oltre al lancio della nuova adv, H&M ha annunciato una nuova apertura a Verona, all’interno del centro commerciale Adigeo, ma al momento non ha rivelato altri dettagli in merito. Ad oggi il gruppo svedese conta 155 punti vendita in Italia, per un totale di 4.300 in negozi nel mondo, in 64 mercati. Nel 2016 le vendite, tasse incluse, sono state pari a circa 223 miliardi di corone svedesi (oltre 234 miliardi di euro) e il numero di dipendenti è di oltre 148.000 persone.

Fonte: it.fashionnetwork

(Autore: Roberto Pacifico)
Sarà il primo H&M al mondo con ristorante: apre il 3 febbraio a Barcellona. Il ristorante sarà a insegna Flax&kale, molto conosciuto nel mondo catalano.

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La notizia viene dai giornali spagnoli. Il colosso svedese dell’abbigliamento moda low cost aprirà agli inizi di febbraio un ristorante a insegna Flax&Kale, e sarà il primo H&M al mondo ad offrire la ristorazione come servizio aggiuntivo e attrattivo al “core business” degli abiti e degli accessori.

L’edificio, ubicato tra Passeig de Gracia e la Gran Via, avrà una superficie di vendita di 5.000 mq, e 200 mq saranno riservati al ristorante catalano, specializzato in cucina flexiteriana, noto in Spagna anche con il nome di Teresa Carles, uno dei locali di questa catena.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : Herve Dewintre)
En ce moment, le nef de la guerre dans la mode, c’est l’immobilier. La bataille fait rage pour s’accaparer les emplacements stratégiques et la surenchère est de mise sur le marché de la location. Un phénomène qui existe depuis une dizaine d’années mais qui s’est amplifié dernièrement. A ce jeu là, les petits acteurs du marché sont tous condamnés plus ou moins à court terme à s’allier avec un puissant groupe, aux reins solides en terme de bilan et de trésorerie, pouvant accepter un retour sur investissement parfois très long.

H&M inaugure un luxueux flagshig à Marseille

Avec cette nouvelle donne, on comprend bien que seuls les géants du secteur (qui pour la plupart se sont dotés de filiales immobilières pour gérer ces acquisitions) sont aptes à tirer leur épingle du jeu. Géants du luxe mais aussi géants de la fast-fashion. L’inauguration le 13 juillet prochain à Marseille du 205ème magasin H&M en France le prouvera avec force. L’enseigne comptait déjà 6 points de vente dans la cité phocéenne. Ici, ce n’est pas le nombre qui impressionne. Certes la superficie de ce nouveau vaisseau amiral est considérable (2 800m2) mais à la limite, on peut dire qu’on avait l’habitude de cette échelle de grandeur avec le géant suédois.

Façade historique, escalier monumental
Non, ce qui impressionne ici c’est l’architecture du lieu. Une architecture véritablement exceptionnelle. Il s’agit de l’ancien immeuble d’une banque italienne datant du 19eme siècle, avec façade historique, escalier monumental (qui tous deux seront bien évidemment conservés) mais aussi entrée ornée de murs et de colonnes en marbre d’origine. Une verrière aux vitraux multicolores culmine à 15 mètres de hauteur. On est assurément dans les codes du luxe.

L’aménagement sera apparemment à la hauteur du lieu d’origine. L’enseigne promet une fresque de miroirs d’une hauteur de 13 mètres, inédite en France, et conçue sur-mesure. Coté produit, en plus des lignes habituelles pour toute la famille, le flagship proposera pour la première fois à Marseille, le concept H&M Beauty, une ligne de cosmétiques et de produits de beauté pour les cheveux et le corps, ainsi que des accessoires. L’équipe comptera une quarantaine de personnes, dont une vingtaine recrutées localement. A ce propos, des postes sont encore à pourvoir à ce jour.

Source : fashionunited.fr

(Author : Cajsa Lykke Carlson)
H&M, the Swedish fashion retailer, has a long track record of interesting collaborations. Most recently it announced that Caitlyn Jenner will be the face of its Sport campaign, and now the company has teamed up with singer and artist M.I.A.

H&M teams up with M.I.A. for World Recycle Week

The collaboration is for World Recycle Week, H&M’s latest global initiative, which will take place on April 18-24. M.I.A. will release a new music video for the initiative, which will also feature an ambitious Garment Collecting activity. M.I.A.’s video will highlight the environmental of clothes going to landfills globally and will be released on April 11.

For Global Recycle Week, H&M’s aim is to collect 1,000 tonnes of unwanted garments from customers in its over 3,600 stores. H&M has collected garments for recycling since 2013 and since then, it has received over 25,000 tonnes of clothes from customers, who receive H&M vouchers in return. Two years ago, the company introduced its first garments to use recycled textile fibres.

During World Recycle Week, H&M will also work with bloggers and characters from the M.I.A. video who will show the pieces they’re recycling through the H&M Garment Collecting project. H&M hopes to “Close the Loop”, so that unwanted clothes get reused and recycled, and the ultimate goal is to have zero garments go to landfill.

H&M also just released its latest sales results, showing that its sales growth missed forecasts in February, due to markdowns to shift winter stocks.

Source : us.fashionmag.com