Activation Commerciale

(Author : Retail in Asia)
H&M expands its global footprint with the opening of its first store in Vietnam. Located at Vincom Center Dong Khoi in Ho Chi Minh City, the new flagship store opened with a DJ performance and party on Saturday.

H&M makes bricks-and-mortar debut in Vietnam

More than 4,000 queued for the grand opening of H&M’s first store in Vietnam, with many customers arriving at 10pm the night before to be amongst the first ones through the door. The flagship spreads over 2,000 sq mts across two floors, showcasing a selection of the latest fashion and accessories for men, women, teenagers and kids, including the H&M Studio collection. The store will also bring H&M’s designer collaborations and projects to Vietnam, including the recently announced Erdem x H&M collaboration and the Holiday collection.

H&M country manager for Southeast Asia Fredrik Famm performed a ribbon cutting ceremony at the new Vincom Center Dong Khoi store together with sales manager for Vietnam Anne Soderberg and store manager Nguyen Kieu Oanh.

“We have been waiting for this day for a long time and the response from our customers in Vietnam was definitely worth the wait! I am proud to welcome shoppers to our very first store and we are pleased to offer our customers added value through fashion, quality, and sustainability at the best price in a sustainable way,” said Fredrik Famm.

The Swedish brand has more than 4,000 stores in 66 markets, and aims to enter Kazakhstan, Colombia, Iceland and Georgia throughout the year. The company plans to have approximately 500 new stores by the end of financial year 2017.

Source : retailinasia.com

(Autore:pambianconews.com)
H&M formerà in house i manager del futuro. Il gigante del fast fashion svedese ha scelto Spagna e Portogallo come primi Paesi in cui testare il suo nuovo “H&M Retail Leadership Development Program”, un training di 18 mesi retribuito che ha come obiettivo quello di facilitare l’ingresso di giovani talenti in azienda.

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Il programma, le cui candidature sono aperte fino al 13 novembre sul career centre online spagnolo del gruppo, prevede per i prescelti la possibilità di lavorare, a partire dall’estate del 2018, all’interno dei diversi dipartimenti, iniziando come sales advisor fino a essere integrati come area manager, in modo da “ottenere – recita il bando – una buona conoscenza dei ruoli chiave nell’ambito retail”.

Come riporta il sito RRHHdigital.com, Carla Costa, responsabile delle risorse umane di H&M per la Spagna e il Portogallo, ha dichiarato: “Considerando la nostra continua espansione, vogliamo le persone migliori nella nostra società. Abbiamo deciso di lanciare questo programma per dare un’opportunità ai giovani e trovare quelli che hanno il potenziale per far prosperare il nostro business in futuro”.

Fonte:pambianconews.com

(Autore: pambianconews.com)
Il gruppo H&M muove a passi spediti verso la trasparenza online e lo fa tramite Arket, il nuovo brand del gruppo che solo qualche giorno fa ha inaugurato il primo store a Londra e che ha in programma un piano serrato di aperture in tutto il mondo.

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Come si legge su Quartz, sul sito online del marchio, attivo dallo scorso 25 agosto, per ogni capo in vendita non solo è specificato il “Made in”, ma viene anche fornita la localizzazione esatta della fabbrica che ha prodotto l’articolo. La mossa, impensabile soltanto fino a qualche anno fa, risponde alle richieste sempre più pressanti da parte dei consumatori in termini di sostenibilità ed ‘etica’. I dettagli sulla produzione, si legge sul sito, vengono aggiornati periodicamente.

Si tratta di un passo avanti non indifferente, soprattutto perché è plausibile che questa policy venga poi allargata a tutti i marchi del gruppo, e di conseguenza possa indicare una strada per tutto il fast fashion.

Quartz, tuttavia, fa notare come il solo nome della fabbrica non sia ancora sufficiente. Spesso, infatti, alcune fabbriche subappaltano ad altre fabbriche la produzione dei capi oltre al fatto che, in mancanza di standard davvero uniformi su cosa si possa ritenere ‘etico’ o ‘sostenibile’ e di controlli di terze parti, molte delle fabbriche utilizzate dai brand ancora non possano definirsi del tutto in regola. H&M, da parte sua, già in passato ha provato a monitorare i propri partner chiedendo loro di aderire al suo ‘Sustainability Commitment’, una sorta di codice che chiede ai suoi contoterzisti di rispettare.

Per il momento, il segnale lanciato attraverso Arket è comunque incoraggiante. Si aspettano mosse simili da altri player del mass market e, auspicabilmente, anche del lusso.

Fonte: pambianconews.com

(Autore: Chiara Bertoletti)
Dal 21 agosto per due settimane gli spazi del celebre store parigino Colette ospiteranno una capsule collection realizzata in esclusiva da H&M Studio. Per l’azienda svedese del fast fashion, che di norma distribuisce solo attraverso i propri canali, si tratta di un ingresso inedito nel retail di alta gamma.

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La collezione H&M Studio x Colette, dominata dal colore blu, includerà 9 capi per la stagione autunno-inverno 2017/18. Si tratta di una prima assoluta per il marchio della moda low-cost, che da tradizione ha sempre scelto incursioni nel lusso affidando ad altre griffe la produzione di capi in limited edition.

Per Colette, invece, dopo esperimenti come quello con Ikea, si tratta di una partnership non così inusuale. La contaminazione a breve termine tra mass market e luxury è del resto sempre più in voga e ha molto a che vedere con questioni di marketing e immagine.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : Yoni Van Looveren)
D’ici peu le groupe de mode suédois H&M lancera son nouveau concept Arket. La première boutique de la huitième enseigne du groupe ouvrira ses portes à Londres à la fin de l’été.

H&M dévoile les premières images de son nouveau concept Arket

Minimalisme
L’arrivée d’Arket avait déjà été annoncée, mais à présent H&M dévoile les premières images de ce nouveau concept qui opte pour le minimalisme tant pour l’aménagement de la boutique que pour les collections en soi. La couleur dominante est le blanc, tant pour les murs que pour les rayons et les tables de présentation et le sol est revêtu d’un parquet robuste et simple. Simplicité également au niveau des collections, qui se limitent à quelques pièces de base, déclinées en différentes couleurs, en fonction des saisons. Un même modèle de pull-over sera donc disponible tant en été qu’en hiver, mais la version hivernale résistera mieux au froid.

Au lieu de suivre de près les tendances successives, l’enseigne se focalisera plutôt sur les ‘basics’  ne se démodant pas. Bref une ligne de vêtements en accord avec le concept d’Arket, axé sur la durabilité et l’intemporalité. Les prix seront plus ou moins similaires à ceux pratiqués par la chaîne COS et se situeront donc dans un segment plus haut de gamme. Après Londres, d’autres boutiques suivront, notamment à Bruxelles.

Source : retaildetail.be

(Autore: Roberto Pacifico)
C’è chi chiude per crisi vera, c’è chi getta la spugna perché gli affitti non sono più sostenibili. E c’è chi, come H&M, che non è in crisi, fattura bene, è una multinazionale, e si può può permettere qualunque cifra in termini di affitti, stacca la spina a 4 grandi negozi semplicemente perché ne ha aperti troppi…

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H&M chiude quattro punti di vendita importanti per dimensioni e storia. Il più illustre è quello di Piazza San Babila a Milano, che è anche il primo H&M italiano, aperto nel 2013, il megastore da cui partì lo sviluppo della catena svedese nel nostro paese.
“La decisione di chiudere i punti di vendita è legata alla sostenibilità economica di questi specifici negozi. Il settore retail è in continua evoluzione e l’azienda deve adeguarsi a questi cambiamenti”. Così commenta l’azienda, secondo quanto riportato da Pambianconews.
A chiudere sono, oltre al megastore di Piazza San Babila, gli H&M di Corso Buenos Aires angolo San Gregorio, e a quelli ubicati nei centri commerciali Cremona Due e Le Barche a Mestre.
Nel caso degli store milanesi, la sovrapposizione dovuta a un eccesso di aperture negli ultimi anni sembra la causa più evidente. A due passi da Piazza San Babila H&M ha aperto nel 2014 un altro megastore in Piazza Duomo, mentre in Corso Buenos Aires ha inaugurato di recente un grande punto di vendita su 6 piani al civico 8, non molto lontano dal negozio che andrà a chiudere.
Circola l’ipotesi che il negozio destinato alla chiusura in Piazza San Babila ospiterà un nuovo format, sempre della casa svedese (Cheap Monday, Monki, o Weekday), in apertura il prossimo anno.
La chiusura dei quattro “store” genera 95 esuberi che, si teme, non possano essere ricollocati, al contrario di quanto avvenuto a Milano per una precedente chiusura e rilocazione. È difficile, al momento, capire il motivo per cui il personale non possa essere ricollocato nel nuovo formato che potrebbe inaugurare il prossimo anno in San Babila.
Sembra invece certo il trasferimento degli uffici di H&M da Roma a Milano. Ma su nessuno di questi punti l’azienda rilascia commenti.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
H&M crea un nuovo brand: Arket, che in svedese significa foglio.

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L’offerta comprenderà le linee di abbigliamento uomo, donna e collezioni di prêt-à-porter e accessori per bambini, ci sarà un reparto di articoli per la casa e una zona caffetteria incentrata sulla cucina nordica e in linea con la filosofia di un’alimentazione sana. I prezzi saranno leggermente più alti rispetto a quelli a cui ci ha abituati H&M. Il primo negozio aprire all’inizio dell’autunno 2017, a Regent Street a Londra, e online su arket.com in 18 paesi europei.

Il direttore creativo del gruppo, Ulrika Bernhardtz, chiarisce:” Il nome simboleggia il foglio bianco che per noi significa ottimismo e possibilità.” E aggiunge: “La scelta di Londra è più che strategica essendo la città globale (ex) europea più influente. I prossimi negozi saranno aperti a Bruxelles, Copenaghen e Monaco di Baviera ma il brand Arket vuole essere globale e la strategia futura sarà mondiale e rapida”.

Fonte:gdoweek.it

(Autore:Chiara Bertoletti)
Questo il nome della nuova collezione di abbigliamento unico uomo-donna lanciata dal colosso della moda svedese. Un cambio concettuale dell’offerta che diventa anche nuovo parametro di marketing.

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“E’ naturale per noi lanciare una linea unisex dato che seguiamo i continui cambiamenti della moda e vediamo che ormai non ci sono più confine nella democraticità dello stile. La moda dovrebbe essere sempre inclusiva”, ha sottolineato la portavoce di H&M Marybeth Schmitt.

Così il colosso del fast fashion svedese spiega la decisione di lanciare la sua prima collezione di abbigliamento unisex per uomo e donna. Si chiama Denim United, con un riferimento al concetto di unione agender che risulta significativo anche in termini di marketing, diventando un po’ nuovo modello di paragone. Una scelta che certamente impatta anche sul fronte produttivo.

H&M non è il primo marchio della moda a intraprendere un percorso simile, anche brand del luxury e di posizionamento equivalente come Zara l’avevano già fatto, ma H&M è forse il primo a farne così dichiaratamente una leva di comunicazione. Gli indumenti della collezione seguono uno stile casual, sono realizzati in materiali sostenibile come cotone organico e riciclato e si trovano in vendita solo online sul sito dell’azienda.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : Anne-Sophie Castro)
H&M est sur tous les fronts. La chaîne de mode mise sur l’omnichannel et commence à tester la fonction « Scan & Buy » (scanne et achète) à travers son application mobile.

H&M teste le Scan & Buy au Royaume-Uni

Cette option permet aux clients en magasin de scanner un produit afin de vérifier sa disponibilité dans la taille et la couleur de leur choix. Si l’article n’est pas disponible en magasin, le client peut réaliser l’achat en ligne et le recevoir à son domicile. Au Royaume-Uni, un programme pilote a été développé afin de connecter le monde online et l’offline, un service que d’autres groupes comme Inditex et mango offrent déjà à leurs clients.

De nouveaux projets pour continuer à se développer
Le CEO du groupe suédois, Karl-Johan Persson, a confirmé à The Financial Times, le lancement de deux nouvelles marques. La première sera commercialisée au printemps. « Pour continuer à croître de 10 à 15 pour cent d’ici cinq à dix ans, nous devons planter de nouvelles graines », a expliqué le CEO.

Il y a quelques jours, l’entreprise annonçait l’expansion de Weekday en Europe, son concept de mode urbaine après avoir ouvert 27 magasins dans plusieurs pays au nord et au centre du continent. La chaîne ouvrira deux établissements au printemps, à Londres et Paris.

En 2016, H&M a réalisé un chiffre d’affaires de 192.267 millions de couronnes suédoises (20 329 millions d’euros), contre 180 861 millions de couronnes suédoises (19 123 millions d’euros) obtenues en 2015. Le bénéfice brut du groupe a été de 11 226,4 millions d’euros, soit 2,9 pour cent de plus qu’un an auparavant.

Source : fashionunited.fr

(Autore:  Patrizia Franzese)
H&M ha lanciato la prima iniziativa a livello globale per la raccolta degli indumenti usati nel 2013. Da allora l’azienda ha raccolto oltre 40.000 tonnellate di abiti.

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I clienti possono portare, in tutti i negozi H&M e in qualsiasi giorno dell’anno, i capi e i tessuti che non usano più, di qualsiasi marca e in qualsiasi condizione. L’obiettivo è di aumentare ogni anno la quantità di indumenti raccolti, in maniera tale da raggiungere un totale di 25.000 tonnellate ogni anno fino al 2020.

Un nuovo film, diretto da Crystal Moselle lancerà la prossima campagna “Bring it – Portali da noi”, che debutterà il 26 gennaio a livello mondiale. La campagna sensibilizza sull’importanza del riciclare gli abiti offrendo ai clienti una soluzione facile per consegnare gli abiti indesiderati e fare in modo che possano essere riutilizzati o riciclati attraverso questo programma, evitando così che molti meno abiti finiscano nelle discariche. Il video racconta il viaggio che fanno i capi dopo essere stati consegnati in negozio e, attraverso delle storie, illustra come la durata di un indumento possa essere prolungata per rendere il suo ciclo di vita il più lungo possibile.

Nel 2014 H&M ha, inoltre, introdotto la sua prima collezione “Close the Loop”, realizzata con fibre tessili riciclate e anche quest’anno l’azienda ha creato una nuova mini collezione composta da due capi, realizzati interamente in denim usato.

Oltre al lancio della nuova adv, H&M ha annunciato una nuova apertura a Verona, all’interno del centro commerciale Adigeo, ma al momento non ha rivelato altri dettagli in merito. Ad oggi il gruppo svedese conta 155 punti vendita in Italia, per un totale di 4.300 in negozi nel mondo, in 64 mercati. Nel 2016 le vendite, tasse incluse, sono state pari a circa 223 miliardi di corone svedesi (oltre 234 miliardi di euro) e il numero di dipendenti è di oltre 148.000 persone.

Fonte: it.fashionnetwork