Activation Commerciale

(Auteur : Stéphane Keulian)
Le BHV Marais poursuit sa mue. Dans un quartier qui s’enrichit sans cesse de nouvelles offres, le grand magasin a récemment installé son “Parisian Omnivore District“, un food court parisien censé séduire une clientèle à bon pouvoir d’achat friande de nouveautés.

Le nouveau food district du BHV Marais

Le food court est implanté dans la cour du magasin dédié à l’homme. Plus précisément au niveau de l’entrée située rue du Temple, qui présente la caractéristique pénalisante d’être peu visible de l’extérieur. Il faut en effet emprunter un couloir assez long avant de découvrir la place centrale en plein air au pied du grand magasin. En cette période de l’année, une toile tendue vient protéger les passants des désagréments du climat. Dommage qu’elle vive assez mal avec l’éclairage intérieur et qu’elle plonge la zone dans une ambiance légèrement laiteuse.

L’offre de restauration est indéniablement originale. 7 kiosques, fonctionnels et robustes, proposent pêle-mêle une offre de café & pâtisserie, ceviche, jus de fruits frais, lobster rolls, souvlakis ainsi que des spécialités de sandwiches portuguais. Voir les professionnels s’activer dans leur stand et fabriquer les produits à la demande participent positivement de l’expérience. L’accueil chaleureux et non formaté, propre aux opérateurs indépendants de talent, est très agréable. En tout cas, bien plus que le service standardisé des chaines de restauration implantées en food court de centres commerciaux. La qualité des produits est au rendez-vous. Même si les prix sont élevés avec un ticket moyen qui peut vite dépasser les 20 euros.

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En terme de confort et de décor, le BHV a fait dans le sobre et efficace. On a le choix entre des assises hautes pour profiter de grandes tables à partager ou des espaces plus cosy où on s’assoit près du sol. La décoration est minimaliste. Seules quelques plantes viennent égayer l’ensemble. On regrette l’absence d’un plus grand confort qui aurait inviter les visiteurs à s’attabler plus longuement. Et à faire vivre les lieux.

Pour sélectionner les opérateurs des stand, le BHV a fait appel aux équipes de John Weng, un collectif de restaurateurs qui gère quelques établissements à succès de la capitale. Un bon moyen de dénicher de nouveaux talents. Les baux proposés sont généralement compris entre 6 mois et 1 an. Les loyers sont composés d’un fixe et d’une part variable relativement haute. Bref, sans chiffre d’affaires conséquent, impossible de tenir dans la durée.

Disons le tout net, la fréquentation du lieu depuis l’ouverture reste encore limitée. La faute sans doute à la conjonction de plusieurs facteurs :

La configuration assez malcommode des lieux et sa faible visibilité depuis la rue,
La taille limitée des stands et leur implantation relativement éclatée dans la zone qui limitent l’impact visuel de l’ensemble du dispositif,
L’absence d’un ou deux stands à plus fort potentiel commercial, comme une offre de burgers artisanaux, un coffee shop plus ambitieux ou un stand de pâtisseries signées d’un chef en vogue. Compte tenu du profil de la population du quartier, on aurait également aimé voir installer des offres vegan et sans gluten qui auraient contribué à renforcer la personnalité et l’attractivité générale du food hall,
Le relatif manque d’énergie qui se dégage de l’ensemble de l’espace, notamment en raison d’un déficit d’animations récurrentes en semaine.

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En conclusion, on se gardera de dresser un bilan définitif du food district après à peine quelques semaines de mise en place. Le lieu a besoin d’un peu de temps pour s’installer et profiter d’un bouche à oreille positif. Et, des réglages seront sans doute nécessaires au fil du temps pour tirer le meilleur parti du potentiel de la zone. Quoi qu’il en soit, le BHV démontre sa volonté d’offrir à ses visiteurs une expérience parisienne globale et cohérente. Un argument de poids pour performer sur le long terme face aux grands magasins concurrents qui sont tous, eux aussi, en train de rénover leur offre de restauration.

Source : stephanekeulian.com

(Autore: Roberto Pacifico)
Amazon Prime Now amplia l’offerta di prodotti tipici regionali in pronta consegna a domicilio tutti i giorni, per chi risiede a Milano e in 46 comuni dell’hinterland del capoluogo lombardo.

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Sul sito Amazon Prime Now si possono acquistare prodotti freschi e a lunga scadenza provenienti da Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, e riceverli in un’ora o in finestre di due ore. Tra i prodotti per gli antipasti, ricordiamo il pecorino romano dop, il salame al cinghiale e al tartufo, ma anche olive all’ascolana, caciotta al pepe, e focaccia rusticana romana. Nei primi piatti, il menù comprende, fra gli altri, fettuccine di campofilone, guanciale per amatriciana, cacio e pepe, e lo zafferano de L’Aquila.La porchetta di Ariccia igp spicca, anche per consistenza nutritiva e di gusto, fra i secondi. Non mancano i dolci: per esempio, i confetti di Sulmona. Questi prodotti sono solo un’anticipazione delle specialità del Centro Italia disponibili per i clienti milanesi di Prime Now.

Le specialità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria si aggiungono alla gamma di 20.000 prodotti già disponibili su Prime Now, gamma che include prodotti tipici di Puglia, Calabria e Sardegna, oltre a pasta, pane e bibite, decine di tipologie di frutta e verdura, pesce fresco e tagli di carne.

Tutti gli iscritti Prime possono accedere al servizio Prime Now, utilizzando il proprio account, tramite app (disponibile per i dispositivi iOS e Android), e dal sito primenow.amazon.it. Il servizio Prime Now è attivo dalle 8 alle 24, 7 giorni su 7. Le consegne in finestre di due ore non prevedono costi aggiuntivi; la consegna in un’ora, disponibile per i Cap raggiunti da questa modalità, costa 6,90 euro. L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile per 19,99 euro all’anno. I primi 30 giorni sono gratuiti per i nuovi iscritti.

Fonte: gdoweek.it

(Alessandra Bonaccorsi)
La holding Pianoforte propone a Milano il primo progetto di caffetteria e ristorazione a marchio Yamamay.

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L’annuncio, nero su bianco, viene pubblicato su l’Economia del Corriere nel quale il co-amministratore delegato di Inticom (Yamamay) e Kuvera (Carpisa), Gianluigi Cimmino afferma: “Stiamo lavorando al piano per aprire il primo YamaCaffè all’interno di un nuovo negozio Yamamay che inaugureremo in Cordusio. Nello stesso blocco di edifici che ospiterà anche Uniqlo, di fronte a Starbucks, apriremo mille metri quadri di negozio dove trovare oltre all’intimo classico di Yamamay anche il primo caffè del brand. E anche il primo ristorante”.

Il food non sarà l’unica novità nel nuovo negozio Yamamay all’interno del quale troverà spazio anche l’arredo per la casa, un settore verso cui l’azienda guarda con interesse.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Anna Muzio)
Con un investimento di circa 6 milioni di euro Fattorie Garofalo punta sugli spazi retail (dopo stazioni e aeroporti) per il suo format, Mozzarella Bistrot (vedi Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot: un nuovo concept alla Stazione Termini).

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In questo senso va l’accordo di collaborazione con Mondadori Retail, che debutterà il 19 gennaio 2017 con l’inaugurazione del Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot nel Mondadori Megastore di via Marghera 28 a Milano.

Intanto, il 10 gennaio scorso ha aperto i battenti il Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot posto nel Centro Commerciale Fiumara di Genova.

Fattorie Garofalo, azienda a capo di un gruppo imprenditoriale con base a Capua (Caserta) impegnato nella filiera bufalina, dalla produzione di latte alla commercializzazione di Mozzarella di bufala campana Dop, carne e altri derivati bufalini, e che fattura circa 70 milioni di euro l’anno, entro il 2017 prevede altre aperture di Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot in Italia, a cominciare da quella della stazione ferroviaria di Napoli Piazza Garibaldi, al momento prevista per fine febbraio. 

«La strategia di espansione del gruppo prende finalmente corpo: partita con il travel retail, intercettato un importante centro commerciale come Genova Fiumara, approda all’esaltazione del binomio food di qualità – cultura, grazie all’inaugurazione del Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot nel Mondadori Megastore di via Marghera a Milano – dice Raffaele Garofalo, presidente di Fattorie Garofalo . Quest’ultima localizzazione ci riempie d’orgoglio, la consideriamo un importantissimo viatico per la nostra futura espansione».

Due le localizzazioni immediatamente precedenti di Fattorie Garofalo, effettuate nel periodo natalizio appena decorso – nel quadro dello sviluppo di un progetto internazionale del retail diretto che prevede investimenti per 6 milioni di euro l’anno: nella stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, in forza di un accordo con Grandi Stazioni Retail, e nello scalo ferroviario di Roma Ostiense, grazie ad un’intesa con Cento Stazioni FS. Per il 2017 è prevista anche l’inaugurazione di un mozzarella bar nel centro commerciale Évry 2 a Parigi.

L’offerta dei Fattorie Garofalo Mozzarella Bistrot comprende un mix di prodotti bufalini da consumare freddi, in abbinamento ad insalate e contorni fantasia, seguiti da macedonie di frutta. Il tutto abbinato a vini di qualità e con la possibilità di gustare un assortimento di alta gastronomia rigorosamente Made in Italy.

Lo sviluppo della strategia di investimento nel retail diretto prevede un investimento medio annuo compreso tra i 5 ed i 6 milioni di euro, accordi commerciali in tutto il mondo, il coinvolgimento di chef stellati per la predisposizione di piatti adatti ad una clientela internazionale eppure sempre basati su prodotti bufalini, e una ricaduta in termini occupazionali importante: sono in corso tra le 90 e le 100 assunzioni, effettuate direttamente dal gruppo Garofalo.

Fonte: instoremag.it

 

(Autore: Roberto Pacifico)
Sarà il primo H&M al mondo con ristorante: apre il 3 febbraio a Barcellona. Il ristorante sarà a insegna Flax&kale, molto conosciuto nel mondo catalano.

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La notizia viene dai giornali spagnoli. Il colosso svedese dell’abbigliamento moda low cost aprirà agli inizi di febbraio un ristorante a insegna Flax&Kale, e sarà il primo H&M al mondo ad offrire la ristorazione come servizio aggiuntivo e attrattivo al “core business” degli abiti e degli accessori.

L’edificio, ubicato tra Passeig de Gracia e la Gran Via, avrà una superficie di vendita di 5.000 mq, e 200 mq saranno riservati al ristorante catalano, specializzato in cucina flexiteriana, noto in Spagna anche con il nome di Teresa Carles, uno dei locali di questa catena.

Fonte: mark-up.it

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Lo store Diesel, aperto da Renzo Rosso nel 2008, nel cuore di Milano, in piazza San Babila, si amplia e arricchisce la propria offerta. È stato appena inaugurato Bistrot Glorious Café, un nuovo spazio dedicato al food adiacente al flagship milanese, all’interno dei locali in Galleria del Toro, che collega corso Matteotti a corso Vittorio Emanuele.

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Il nuovo concept propone prodotti di caffetteria, pasticceria e panetteria, oltre che una serie di altri piatti sia per il consumo in loco sia per il take away. Sulle pareti del locale, da cui si accede anche dal monomarca Diesel, viene ben evidenziata la filosofia che lo anima sottolineando che si tratta di un “luogo dove il gusto nasce dalla collaborazione con produttori attenti, che scelgono le migliore materie prime e le trasformano con la loro passione”. Al fianco dell’imprenditore c’è l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha offerto, per questa nuova attività,  la propria “collaborazione scientifica”.

Il flagship di piazza San Babila. Il monomarca Diesel, che fu progettato dallo studio giapponese di architettura Wonderwall, è distribuito su 1.500 metri quadrati di superficie e caratterizzato da una sontuosa scala elicoidale che collega i tre piani. I jeans sono i protagonisti, disponibili in oltre cento modelli per uomo e donna.

Fonte: gdoweek.it

(Author : globenewswire)
“GPDB” announced today that it has been solicited and chosen by Amazon.com to share its unique and expanding organic and non-GMO natural food offering and fulfillment expertise with Amazon.com’s approximately 200 million customers. 

 

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The agreement between the companies is intended to take advantage of unique, strategic food offerings developed by the emerging online food club—greenpolkadotbox.com–including frozen/refrigerated goods and proprietary Living Produce®.  GPDB sales are scheduled to commence on Amazon.com this week.  “We are ecstatic that Amazon.com recognizes the enormous effort we’ve expended in developing unique, high value products and fulfillment capabilities to serve a growing audience of health-minded consumers,” says GPDB CEO Rod Smith.

GPDB plans to put thousands of products “on sale,” including bulk and unique bundled offerings that will lure Amazon.com’s value-minded shoppers. “Our pricing on Amazon.com is going to be competitive,” Smith, emphasizes.  “We plan to meet and beat Amazon Prime® pricing on our listings, wherever possible, and be the best priced where Prime is not available, including free shipping.” Smith is quick to clarify, however, that Club membership prices at greenpolkadotbox.com will always be the very best value in the nation, “guaranteed.”

While confident that Amazon.com will become a profitable channel for GPDB distribution and sales, Smith sees a bigger picture.  “We like the brand exposure to such a large consumer audience that this partnership will bring.  But, speaking strategically, our frozen/refrigerated line of organic and non-GMO foods gives Amazon.com a major sales and distribution advantage with little competition.  Moreover, GPDB will be the exclusive provider for Living Produce® on Amazon.com once our national distribution footprint is in place next year.”

Green PolkaDot Box offers a unique, hard-to-get selection of organic, non-GMO frozen and refrigerated foods; it is one of very few online companies that has developed the capability to ship custom frozen orders including a variety of organic products with 1-2 day delivery.  Living Produce®—not yet available in the United States—is a large variety of proprietary organic “living” produce that will be grown with patent pending farming technology and a patented organic fertilizer solution, available with next day delivery at affordable prices.

Source : globenewswire.com