Activation Commerciale

(Autore: Massimo Sommella)
In un mondo privo di difetti e dove tutto – a partire dal tuo ultimo post su Instagram – sembra perfetto, Diesel e Publicis decidono di celebrare l’imperfezione con la splendida campagna “Go With The Flaw”.

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Vacanze perfette, immagini perfette e vita perfetta rappresentano il Flow principale dei social media che si autoalimenta in un crescendo di post pubblicati e ricondivisi. Parte da qui l’interessante insight creativo da cui è stata sviluppata la campagna: è arrivato il momento di distinguersi da tutti e contrapporre il Flaw (l’imperfezione) al Flow.

Ed è lo stesso Renzo Rosso a commentare:

“Sono sempre stato più interessato all’imperfezione perché questa si distingue dalla folla” […] “Avevo quindici anni quando ho fatto a mano il mio primo paio di jeans. Naturalmente non erano perfetti, ma ciò li ha resi speciali e unici, come tutto quello che abbiamo fatto finora nella nostra storia.”

E la campagna è in effetti un invito a trovare il coraggio di sfoggiare con orgoglio i propri difetti, i propri errori, la sconsideratezza, la megalomania, lo shopping compulsivo, la pigrizia.

Il film, diretto da François Rousselet, il regista francese che ha realizzato alcuni video per Snoop Dogg, Madonna e The Rolling Stones è caratterizzato dalla colonna sonora “Non, je ne regrette rien” dell’intramontabile Edith Piaf (anche lei un simbolo dell’imperfezione).

Il ritorno della coppia Bertelli-Gargiulo

Leggendo i crediti della campagna, i più attenti noteranno senz’altro due nomi ricorrenti nell’ambito dell’advertising che ci hanno regalato negli anni tante soddisfazioni vincendo numerosi riconoscimenti del settore a livello mondiale (primi fra tutti i Cannes Lions)

Stiamo parlando di Bruno Bertelli, oggi Global Chief Creative Director Publicis WW and CEO Publicis Italia, e Dario Gargiulo, attualmente Chief Marketing Officer di Diesel, precedentemente Global Marketing Communication Manager di Heineken.

Ed è proprio con il marchio di birra olandese che in questi anni ci hanno fatto sognare con campagne innovative come “The Candidate” e “The Real Master of Intuition”.

Bruno Bertelli ha commentato così questa prima campagna con Diesel:

“Diesel ha fatto del denim “difettoso” un oggetto di culto, ha sempre affrontato gli errori e le sfide e lo ha fatto concentrandosi su ciò che si ha e gli altri non hanno. E questo è ciò che continuiamo a fare con “Go With the Flaw” ricordando che i nostri difetti sono una risorsa che ci permette di distinguerci in un mondo che è sempre più conformista.  Accettare i nostri difetti fisici o caratteriali, o gli inconvenienti quotidiani o le situazioni scomode in cui ci troviamo, è ciò che ci permette di trovare il vero divertimento e il “successful living”

Nicola Formichetti, Creative Director di Diesel,  il cui approccio al casting ha permesso di identificare persone incredibili con interessanti caratteristiche, ha spiegato:

“Essere unici è molto più bello che essere perfetti” […] “Bisogna cambiare il modo di guardare alle cose: superando ostacoli e paure anche il negativo diventa positivo. Si può così avere la migliore vita possibile “.

Fonte:ninjamarketing.it

(Autore:piambianconews)
Diesel Black Gold mette uno stop alle pre-collezioni donna e si prepara a unificare le sfilate uomo e donna a partire dal prossimo giugno.

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A dichiararlo a Business of fashion sono stati Renzo Rosso e Andrea Melbostad, rispettivamente patron di Otb e direttore creativo dell’etichetta premium del gruppo, affermando la volontà di dimezzare le collezioni dalle attuali quattro a due, e di concentrarsi sulle main collection. Nessun taglio, invece, per quanto riguarda il menswear che continuerà ad affiancare alle collezioni autunno-inverno e primavera-estate anche pre-fall e resort.

Un tassello che rientra in una strategia di ripensamento del brand del gruppo veneto, pronto ad aderire al modello della sfilata unica. A giugno, in occasione delle sfilate di Milano Moda Uomo dedicate alla stagione primavera-estate 2018, il marchio presenterà sia le proposte womenswear sia quelle menswear. Nel capoluogo lombardo, Diesel Black Gold si affianca così a Dsquared2, che tra l’altro è realizzata in licenza dalla Staff international di Otb, nella scelta di anticipare la sfilata donna nella fashion week tradizionalmente riservata all’uomo, contro invece Gucci a Milano, Calvin Klein a New York e Saint Laurent a Parigi che hanno puntato sulle settimane del womenswear.

“Oggi ci stiamo muovendo verso un sistema genderless, e unificare gli show uomo e donna era uno step naturale per il marchio che, tra l’altro, ha sfilato per la prima volta a New York con una sfilata unica”, ha dichiarato Renzo Rosso.”Le fashion week, soprattutto quelle di Milano e Parigi, sono troppo tardi. Una buona soluzione sarebbe quella di spostare le sfilate femminili a gennaio e giugno. Avrebbe senso non solo dal punto di vista del business, ma anche verso la direzione che l’industria globale sta prendendo”.

Fonte:Pambianconews.com

(Autore:Alessandra Bonaccorsi)
Il nuovo retail concept Diesel, studiato a quattro mani dall’architetto Masamichi Katayama dello studio giapponese Wonderwall e dal direttore creativo di Diesel Nicola Formichetti, approda a Milano e rivoluziona il Diesel Planet di piazza San Babila, la struttura più grande dell’insegna (887 mq), sviluppata su tre livelli uniti da una scalinata elicoidale in marmo nero Marquinia.

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Il concept. Gli arredi sono vintage, sul pavimento sono stati sistemati tappeti persiani e i soffitti in legno si accostano a finiture che esprimono l’anima industrial del marchio come cemento grezzo, acciaio ossidato e legnami di recupero. Per l’esposizione del denim è stata realizzata un’installazione di acciaio inossidabile e vetro, che intende enfatizzare ogni singolo paio di denim. All’interno del Diesel Planet di Milano c’è anche il Bistrot Glorious Cafè di proprietà del gruppo Autogrill S.p.A, ideato in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Unisg) con un’offerta gastronomica di prodotti selezionati, preparati secondo tradizione, con un’attenta ricerca per le eccellenze del territorio.

Esperienza di acquisto interattiva. Diesel lancia a Milano anche il nuovo modello di digital retail: attraverso l’applicazione di tecnologie d’avanguardia sviluppate in collaborazione con H-Farm, l’incubatore di start up digitali, di cui la famiglia Rosso fa parte. L’esperienza di acquisto viene dunque arricchita di contenuti interattivi che forniscono informazioni sul prodotto come nel caso dei camerini 2.0 che raccontano al cliente le caratteristiche e i contenuti del singolo capo. I tavoli da lavoro, inoltre, sono di nuova generazione: tramite l’ausilio di tecnologie digitali d’avanguardia sono capaci di riconoscere autonomamente i capi che vi vengono avvicinati. Gli assistenti alla vendita a loro volta sono supportati dai nuovi devices smartphone Samsung Galaxy A5 per fornire informazioni sulle peculiarità di ogni modello e lavaggio.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Lo store Diesel, aperto da Renzo Rosso nel 2008, nel cuore di Milano, in piazza San Babila, si amplia e arricchisce la propria offerta. È stato appena inaugurato Bistrot Glorious Café, un nuovo spazio dedicato al food adiacente al flagship milanese, all’interno dei locali in Galleria del Toro, che collega corso Matteotti a corso Vittorio Emanuele.

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Il nuovo concept propone prodotti di caffetteria, pasticceria e panetteria, oltre che una serie di altri piatti sia per il consumo in loco sia per il take away. Sulle pareti del locale, da cui si accede anche dal monomarca Diesel, viene ben evidenziata la filosofia che lo anima sottolineando che si tratta di un “luogo dove il gusto nasce dalla collaborazione con produttori attenti, che scelgono le migliore materie prime e le trasformano con la loro passione”. Al fianco dell’imprenditore c’è l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha offerto, per questa nuova attività,  la propria “collaborazione scientifica”.

Il flagship di piazza San Babila. Il monomarca Diesel, che fu progettato dallo studio giapponese di architettura Wonderwall, è distribuito su 1.500 metri quadrati di superficie e caratterizzato da una sontuosa scala elicoidale che collega i tre piani. I jeans sono i protagonisti, disponibili in oltre cento modelli per uomo e donna.

Fonte: gdoweek.it

(Auteur : Stéphanie Mundubeltz-Gendron)
Diesel a ouvert un nouveau magasin à Londres. Pour ce lancement, la marque de prêt-à-porter a voulu marquer le coup avec l’utilisation de la réalité virtuelle. Objectif : renforcer l’expérience des consommateurs et leur niveau d’engagement. Voici comment l’enseigne a créé un “voyage en 5D”.

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On se souvient de North Face et de son incroyable show en réalité virtuelle dans l’un de ses magasins en Corée du Sud. Depuis, la technologie se développe dans le retail et inspire d’autres acteurs du prêt-à-porter. La preuve avec le lancement de la nouvelle boutique Diesel de Londres le 28 octobre 2016. Objectif de l’enseigne : proposer un “voyage immersif” aux clients. Pour cela, elle a fait appel à l’agence de marketing Savvy qui a développé ce qu’elle appelle une “expérience de réalité virtuelle multi-sensorielle en 5D”. Rien que cela !

Le brief de Diesel à l’agence ? Proposer une animation basée sur sa campagne saisonnière “Fur me, Fur you”. S’appuyant sur les technologies CGI et de son 3D, l’agence a répondu par un contenu diffusé via des casques de réalité virtuelle montrant le monde dans lequel les personnages de la campagne évoluent. Au pays de “Furland”, les clients, équipés de Samsung Gear VR, montent ainsi sur le dos d’un personnage poilu et voyagent à travers les nuages et les arbres, avant d’arriver en bas d’une pente de ski, puis de nouveau au magasin de route de Brompton, à Londres.

Pour renforcer le sentiment d’immersion et jouer sur les cinq sens, l’agence Savvy a également créé l’environnement physique dans lequel les clients utilisent les casques VR. Elle a ainsi développé des sièges animés en forme de monstres à poil, et des gilets dynamiques en interaction avec la vidéo. Le tout est renforcé par des souffleries pour ressentir les rafales de vent et l’odeur de bonbon.

Pas sûr que cela augmente le chiffre d’affaires du magasin. Mais il est certain que cela devrait drainer du flux dans la boutique et faire parler de la marque.

Source : usine-digitale.fr

(Auteur : Olivier Guyot)
Diesel crée son « Réseau de distribution sélective Diesel ». La marque italienne annonce qu’elle vient de mettre en place un cahier des charges à l’attention des détaillants qui propose ses produits. La direction de la marque « veut s’assurer que les détaillants multimarques sélectionnés par Diesel fournissent des prestations de qualité à leurs consommateurs.

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Le réseau est créé dans le but d’améliorer l’expérience client et de veiller à ce que le réseau de magasins détaillants et de sites Web offrant des produits Diesel soit en phase avec le positionnement, la haute qualité et la renommée de nos produits ». Ces exigences sont dans un premier temps mises en place sur la France, avant d’être déployées sur les autres marchés européens.

Pour la marque, l’enjeu annoncé est de défendre son image et sa désirabilité. Dans ce sens, elle souligne que l’évolution de sa stratégie de distribution l’a contraint « à renoncer de plein gré à des recettes de gros avoisinant les 100 millions d’euros car jugée non conforme au positionnement marketing désiré de la marque ».La direction de la marque rappelle aussi qu’elle s’est lancée dans ce qu’elle nomme un « plan juridique mondial » afin de lutter contre la revente de contrefaçons sur les site Web. Diesel explique que ces démarches ont permis la fermeture de 3 346 sites, mais aussi que 4 000 ordonnances de cessation ont été envoyées et que 19 000 sites ont été radiés de Google. Dans l’Union européenne, les Douanes ont elles confisqué 380 000 produits siglés Diesel depuis. Reste à voir quel sera l’impact de la mise en place de ce « Réseau de distribution sélective » sur l’activité de la marque italienne.

Source : fashionnetwork

(Autore: Laura Galbiati)
Diesel ha annunciato una serie di cambiamenti nella propria rete di distribuzione: il brand vuole infatti assicurarsi che i multimarca selezionati da Diesel siano in grado di fornire servizi di qualità alla propria clientela.

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L’iniziativa, che partirà dalla Francia per essere poi implementata sugli altri mercati europei, ha come obiettivo di migliorare l’esperienza dei clienti e verificare che la rete di negozi e siti web che offrono prodotti Diesel siano in linea con il posizionamento, la qualità e la reputazione del brand.

Per il brand, la sfida è quella di difendere la propria immagine e il proprio appeal, anche a costo di rinunciare a una parte delle proprie entrate.

Diesel è inoltre in prima linea nella lotta alla contraffazione sui siti Web. L’attività in tal senso ha portato alla chiusura di 3.346 siti e all’invio di 4.000 ordinanze di cessazione; inoltre, ben 19.000 siti sono stati radiati da Google. Nell’Unione Europea, le dogane hanno confiscato 380.000 prodotti contraffatti a marchio Diesel.

Fonte: it.fashionnetwork.com

(Auteur : Dominique Muret)
Un nouveau chapitre s’ouvre pour Diesel, qui a choisi New York pour amorcer cette nouvelle phase de son expansion retail. La célèbre marque de denim fondée par Renzo Rosso vient de dévoiler son nouveau concept de magasin appliqué pour la première fois dans ce flagship situé au n°625 de Madison Avenue.

Diesel dévoile son nouveau concept de magasin à New York

Il s’agit d’un concept inédit, conçu par le directeur artistique du label, Nicola Formichetti, en collaboration avec l’agence d’architecture japonaise Wonderwall, pilotée par Masamichi Katayama. L’objectif est de valoriser la marque dans son nouvel écrin, se présentant ainsi « comme une alternative au luxe », explique le label dans un communiqué.

Tapis persans, sols en ciment, plafonds en bois, mobilier anciens, aquariums géants remplis d’écrans hyper technologiques sont quelques-uns des éléments les plus caractéristiques de la nouvelle maison de Diesel.

L’idée du concept est toute simple. Le client traverse les différentes pièces de cet appartement en s’immergeant à chaque fois dans l’un des univers de Diesel : la ligne premium Black Gold dans l’entrée, toutes les collections de la ligne principale dans le salon, sans oublier la cave avec une installation en acier et verre censée valoriser « la qualité et le savoir-faire de la marque dans le denim », son cœur de métier.

Le concept sera décliné durant les trois prochaines années dans de nouveaux magasins, ou en rénovant des points de vente Diesel déjà existants.

Source : fashionmag.com

(Auteur : Olivier Guyot)
Dans les couloirs du métro, avec sa nouvelle boutique rue du Four ou sur le net : Diesel présente son travail sur son identité aux Parisiens. La marque italienne s’offre pour ses 37 ans un nouveau portail Internet.

Diesel, nouveau site Internet et nouvelle boutique à Paris

Diesel a revu son approche du sujet, notamment en optimisant avant tout la navigation sur smartphone. Le nouveau site présente bien sûr l’univers et le volet marchand de la marque. Il est aussi son support omnicanal en particulier pour le click and collect. Une option qui sera déployée en Grèce, au Japon, en Italie et en Espagne en 2016. Mais le site ajoute aussi une vision éditoriale.
Le directeur artistique, Nicola Formichetti, s’est vu confier en prime le rôle de rédacteur en chef du magazine de la marque baptisé D:Code.
Ce lancement est appuyé par la campagne de la marque automne-hiver, notamment déployée dans le métro parisien. Celle-ci met en avant un thème Military où le denim est très peu visible.

Un timing également croisé avec l’inauguration de la nouvelle boutique de la marque rive gauche. Diesel s’installe au 1 rue du Four, dans le VIème arrondissement. La marque déploie sur 120 mètres carrés et deux niveaux son nouveau concept de boutique. L’homme est au rez-de-chaussée et la femme occupe la mezzanine.

Source : fr.fashionmag.com

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(Auteur : Olivier Guyot)
Dans la première semaine de juin, Diesel s’installera de nouveau rive gauche à Paris. Près de 10 ans après un passage rue de Grenelle, dans le VIème arrondissement de la capitale, la marque de jeans revient à Saint-Germain-des-Prés. Elle s’établit sur quelque 170 mètres carrés, au numéro 1 de la rue du Four à la place de l’ancien magasin Sisley, au niveau de la sortie de métro Mabillon.

 

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La marque italienne du groupe OTB va installer là son concept plus haut de gamme et interactif, déjà développé dans son flagship de 400 mètres carrés de la Piazza di Spagna, ouvert à l’automne dernier à Rome. « Nos clients sont à la recherche de notre savoir-faire de “King of Denim”. Nous nous appuyons sur notre légitimité denim, mais aussi en apportant une expérience en magasin, souligne Joanna Onland, directrice de la zone Europe du Sud. A Rome, un artiste vidéo a réalisé une installation interactive. Selon leur humeur, les visiteurs peuvent influencer le comportement du film diffusé dans le magasin et l’ambiance. »

Pour l’heure, en prime de la rive gauche à Paris, le magasin de la rue Etienne Marcel va lui aussi être revu à ce nouveau format. La marque, sous la houlette de son directeur général Allessandro Bogliolo, est en pleine refonte. Pas moins de 120 ouvertures ou déplacements de magasins sont prévus dans les trois à cinq prochaines années. Alors que le Japon reste le premier marché de la marque (et pèserait 20 % du chiffre d’affaires de 1,1 milliard d’euros l’an dernier), la marque mise clairement sur l’Asie avec une cinquantaine d’ouvertures annoncées en Chine.

12 flagships

Reste qu’aujourd’hui, l’Europe du Sud, avec la France, l’Italie, la péninsule ibérique et la Grèce, s’affiche comme le deuxième marché de Diesel. « Nous prévoyons 12 ouvertures et refontes de flagships sur la zone en nous concentrant d’abord sur les villes majeures, appuie Joanna Onland. Je recherche une autre surface à Paris avant de peut-être revoir un ou deux magasins en régions (sur une douzaine, ndlr). En Espagne, nous refaisons pour la fin juin notre flagship de Paséo de Gracia et à Milan San Babila, nous allons retravailler le Planet Store. Il sera un lieu d’événements en parallèle de l’exposition universelle. Au total, nous pouvons développer trois formats. Il y a le concept pour les centres commerciaux en Chine. En Europe, nous avons notre concept DNA, où nous présentons l’offre de Diesel, mais parfois aussi dans un espace dédié Black Gold. Enfin, nous avons le concept Planet de Milan où sur 1 200 mètres carrés, tous les produits Diesel et les collaborations sont présentés. J’aimerais trouver un espace comme cela à Paris. »

C’est d’ailleurs à Paris que la marque va tester son nouveau service de « click&brick ». La concrétisation de sa stratégie omnicanale sera d’abord validée dans ses magasins parisiens à partir de mai, avant d’être étendue à son réseau en septembre.

Car la stratégie de Diesel est globale et touche tous les canaux de distribution. Dans les grands magasins, la marque est présente au Printemps, aux Galeries Lafayette et au Bon Marché en France, au Corte Inglès en Espagne et devrait dès le mois de mai retrouver les rayons de la Rinascente. « Nous avons dû discuter avec eux pour revenir dans un univers de marques qui corresponde mieux à notre positionnement, explique la directrice. Nous allons débuter par une présence à Milan et dans deux magasins, puis, si tout se passe bien, étendre notre réseau. »

Nouvelle distribution multimarques

Avec l’arrivée de Formichetti au style fin 2013 et la construction d’une nouvelle équipe de direction depuis plus d’un an, la marque a tablé sur une montée en gamme. Un travail qui se traduit progressivement dans les lignes et la communication. Ainsi DSL55, qui était positionnée entrée de gamme, n’est-elle plus dédiée qu’à des capsules créatives.Tout l’enjeu est donc pour Diesel de s’appuyer sur son histoire dans le jeans pour séduire une distribution plus sélective.

« Il y a une forte crise, qui frappe particulièrement les multimarques, souligne Joanna Onland. Nous avons vite constaté que nous étions plus efficaces lorsque nous nous retrouvions parmi d’autres marques, plutôt qu’à côté de noms inconnus. Nous avons débuté il y a deux ans en Italie à travailler avec une distribution plus adaptée. C’est un gros travail et un process qui prend entre trois et cinq années. En France, nous avons commencé l’an dernier. Nous avons changé la force de vente, cessé de travailler avec une soixantaine de clients. Aujourd’hui, nous avons 400 clients. En Italie, le travail a débuté il y a deux ans. Nous avions 800 comptes et nous n’en avons plus que 600. Par contre, notre sell-out est passé de 35 % à plus de 50 %. »

L’application de la nouvelle stratégie, en prime du contexte économique actuel, aura nécessairement un impact dans les résultats 2014 de la marque. Son chiffre d’affaires comme sa rentabilité devrait en souffrir. En revanche, pour 2015, sur l’Europe du Sud, c’est la stabilité qui est visée. Avant d’annoncer des croissances à deux chiffres pour la seconde partie de la décennie ?

Source : fr.fashionmag.com