Activation Commerciale

(Auteur : Tribune de Genève)
Pour mettre en valeur les produits régionaux, le distributeur inaugure un décor qui fleure bon le terroir.

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Le No 2 suisse du commerce de détail donne un coup de frais à ses points de vente et lance un concept de magasin qui met en avant produits de saison et régionaux dans une ambiance de marché.

«Nos points de vente ont quelques années», explique le président de la direction générale de Coop, Joos Sutter, dans la nouvelle édition du magazine d’entreprise Coopération. «Le style des magasins et les besoins des consommateurs ont évolué», relève-t-il. Mardi à Zumikon (ZH), la première succursale transformée en conséquence a été dévoilée aux médias, un jour avant l’ouverture au public. Bois et briques, espaces plus ouverts et plus clairs, le décor veut recréer l’atmosphère d’un marché local. Le «régionalisme» se reflète dans l’assortiment et jusque dans la signalétique en dialecte local.

Décor à l’ancienne
«Le rayon boucherie fait penser à la boutique d’un boucher de village et la cabane du fromager rappelle la fromagerie d’autrefois», décrit Joos Sutter. Si l’ambiance cherche à faire artisanal, le nouveau décor intègre aussi les dernières technologies en matière d’éclairage ou d’énergie par exemple. Viandes et charcuteries se présentent désormais en libre-service dans des frigos fermés, ce qui permet d’économiser environ 15% d’énergie. Outre les changements visuels, Coop en introduit d’autres d’ordre pratique. Ainsi, les frigos ne mesurent plus que 2 mètres au lieu de 2,20, avec le rayon supérieur situé à 1,75 mètre.

Savièse aura la primeur romande
«La transformation de nos points de vente est un long processus», déclare le patron. L’an prochain, 40 succursales seront rénovées selon le nouveau format. Dès la fin de l’automne 2017, Seewen (SZ) comptera le premier centre commercial complètement réagencé.

Chaque magasin transformé est en outre doté d’un point de retrait pour les diverses boutiques en ligne du groupe. «Avec plus de 856 supermarchés, Coop dispose dans ce domaine du plus grand potentiel de Suisse», affirme Joos Sutter. Afin de peaufiner le nouveau concept, quelque 400 clients ont pu tester le magasin pilote de Berne Schönbühl.

Source : tdg.ch

(Autore: Roberto Pacifico)
Dalla collaborazione tra Coop Italia, la più grande catena italiana di supermercati, e Accenture, uno dei leader mondiali nella consulenza per le imprese, nasce il Supermercato del Futuro, nuovo concetto retail, inaugurato oggi a Milano in zona Bicocca, che miscela il “caldo” (atmosfera e immediatezza tradizionale dei mercati rionali) e il “freddo” (tecnologia, impiantistica e soluzioni digitali), migliorando l’orientamento all’interno del punto di vendita.

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Accenture ha lavorato con Coop ridisegnando l’architettura delle informazioni del supermercato. Collaborando con Avanade, joint venture tra Accenture e Microsoft, Accenture ha inoltre aiutato Coop nel realizzare l’infrastruttura IT e analizzare e sviluppare i punti di contatto (touchpoint).
Il risultato è una soluzione modulare e flessibile basata su piattaforma cloud Microsoft Azure, facilmente scalabile e replicabile in un ampio numero di negozi.

“Dopo il successo e il riscontro positivo riscossi all’Expo di Milano l’anno scorso, abbiamo continuato a lavorare sull’idea e sul format del Supermercato del Futuro per tradurre la nostra visione in realtà -commenta Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia-. Accenture e Avanade hanno messo a sistema la loro competenza per aiutarci a ridisegnare l’esperienza d’acquisto dei prodotti alimentari abilitando un viaggio digitale che risponde al bisogno dei nostri clienti di accedere a un numero maggiore di informazioni e a nuove funzionalità, in modo coinvolgente, semplice e intuitivo”.
La nuova esperienza di acquisto è resa possibile da soluzioni digitali a disposizione dei clienti, che vanno dai banchi interattivi agli scaffali verticali fino allo schermo data viz.
Il progetto incorpora una serie di soluzioni tecnologiche originariamente concettualizzate per Coop in occasione di Expo Milano 2015 dallo studio Carlo Ratti Associati, diretto da Carlo Ratti, professore del MIT.

Supermercato del Futuro: principali dotazioni e highlights
Oggi, il Supermercato del Futuro include tre principali caratteristiche strutturali-informative:

-Banchi interattivi: permettono, con un movimento della mano, di visualizzare su monitor informazioni aggiuntive sul prodotto, fra le quali origine, valori nutrizionali, eventuale presenza di ingredienti allergizzanti, istruzioni per lo smaltimento, prodotti correlati e promozioni in corso. Questa esperienza “aumentata” è resa possibile da una soluzione sviluppata da Accenture e basata su sensori Kinect che, attraverso meccanismi di body detection, riconoscono i gesti del cliente.

-Scaffali verticali: ripensati con lay out associato a un’applicazione tattile che orienta fra le varie categorie di prodotto, filtrandole e cercando il prodotto desiderato, le promozioni in corso, e informazioni dettagliate. Ne deriva un’etichetta “aumentata” che permette di conoscere meglio i prodotti che si vogliono acquistare

-Visualizzazione dei dati in tempo reale: su una delle pareti del supermercato un ampio schermo proietta dati e contenuti in tempo reale, fra i quali: i valori del marchio Coop, le offerte speciali del giorno e suggerimenti per la preparazione di cibi, ma anche notizie dal mondo social come i post sulla pagina Facebook di Coop, oppure l’elenco dei prodotti più venduti e le promozioni per ciascuna categoria.

Una forma di convergenza tra canale fisico e digitale
Riassume bene la nuova formula Alberto Pozzi, Managing Director della Retail Practice di Accenture in Italia: “Con il Supermercato del Futuro di Coop realizziamo quella convergenza tra fisico e digitale che permette di creare un’esperienza di acquisto realmente coinvolgente e immersiva. Coop dà così forma al supermercato del domani, combinando in un’unica esperienza: personalizzazione dei servizi, accesso ad informazioni approfondite sui prodotti e utilizzo di dispositivi connessi, che accompagnano il consumatore nell’acquisto. Confidiamo di proseguire in questa collaborazione e di continuare a portare i benefici dell’innovazione ai clienti Coop”.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Unicoop Tirreno progetta il suo primo impianto di rifornimento carburanti a marchio Enercoop che troverà spazio nell’area del nuovo centro commerciale Maremà, inaugurato probabilmente a fine ottobre, nel Pis, il Piano Integrato dei Servizi, nella zona del Commendone, in area nord a Grosseto.

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Il nuovo distributore Enercoop, che potrebbe entrare in funzione nel giro di qualche settimana, è costituito da sei isole con trentasei pistole-erogatrici, tra super e gpl.  L’impianto erogherà benzina e gasolio in modalità self service no stop e Gpl con personale di servizio. Saranno quattro gli addetti assunti. Per quanto riguarda i prezzi, l’azienda spiega in una nota: “Come per ogni altro prodotto Coop i prezzi saranno molto competitivi. E i soci Coop riceveranno uno sconto aggiuntivo di 1 centesimo al litro”.

Il centro. Locomotiva alimentare sarà l’Ipercoop che si svilupperà su una superficie di 4.200 mq circa e ospiterà al suo interno un punto ristoro con 80 posti a sedere e un self service, pizzeria, gelateria e yoguteria e bar. In galleria troveranno spazio 45 negozi tra cui Oviesse, Euronics, Zara.

Il centro commerciale è stato realizzato con un investimento di 110 milioni di euro comprese le risorse che sono state destinate alla viabilità che consentirà di poter accedere alla zona da quattro punti diversi. Un altro edificio previsto dal progetto del Pis ma non ancora in fase di costruzione è l’area expo vicina alle quattro medie distribuzioni: si tratta di una struttura espositiva destinata alla vendita delle merci ingombranti a consegna differita, si tratta quindi di quei beni che non vengono ritirati dal cliente il giorno dell’acquisto. Ci saranno due parcheggi distribuiti su quasi quattro ettari: uno verrà ceduto al Comune, l’altro rimarrà di proprietà della Coop ma sarà comunque aperto al pubblico.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Marina Bassi)
“Abbiamo lanciato una nuova sfida, come abbiamo fatto già con le stazioni di carburante: oggi vogliamo parlare ai consumatori di alimentazione, come facciamo già nei nostri ipermercati e supermercati, ma guardando al futuro e alle nuove tendenze, interpretando i nostri valori di Coop”.

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Così Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali di Coop Lombardia spiega cosa è Fiorfood, il nuovo format di ristorazione lanciato all’interno del centro commerciale Elnòs, a Roncadelle (Bs).

Offerta. Fiorfood (liberamente ispirato al FiorFood che Novacoop ha aperto, lo scorso dicembre, a Torino, all’interno della Galleria San Federico) propone primi, secondi e dessert per tutti i gusti, dai carnivori ai vegetariani, in un locale accogliente e giovanile, pensato per giovani e famiglie. Il menù può contare su oltre 600 opzioni che cambiano ogni settimana e in funzione della stagionalità, a prezzi contenuti (dai 6,00 ai 10,00 euro), in linea con la vocazione alla convenienza tipica di Coop. Alla base di tutte le preparazioni, la linea premium di Coop Fiorfiore, sinonimo di un approccio gourmet e di rispetto delle tradizioni locali.

Nello stesso locale, che dispone anche di tavoli nella galleria prospiciente, è associata anche la caffetteria, oltre alla possibilità di gustare il gelato e di guarnirlo, con diverse tipologie di topping (disponibili in piccoli silos che ognuno può utilizzare a piacere).

Lo spazio, situato accanto all’ingresso dell’Ipercoop, una delle locomotive principali del centro commerciale, mette a disposizioni un totale di 130 seduti, in tavolini caratterizzati dalla presenza di spine usb per ricaricare smartphone e tablet.

Futuri sviluppi. Fiorfood rappresenta un nuovo business che dovrebbe essere replicato anche all’interno del nuovo Supermercato del futuro che Coop aprirà a Milano, ai primi di dicembre di quest’anno.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Chiara Bertoletti)
Il portale Territori.Coop ha invitato gli utenti a immortalare piatti e prodotti distintivi dell’Emilia-Romagna a suon di hashtag #saporisiparte e #saporisiparteer.

Coop lancia la sfida delle specialità regionali su Instagram

Dalle forme di Parmigiano Reggiano alla torta fritta, passando per i tortellini e il prosciutto di Parma. Sono solo alcune delle eccellenze regionali dell’Emilia-Romagna che il portale Territori.Coop ha invitato gli utenti a fotografare e a condividere attraverso i due hashtag #saporisiparte e #saporisiparteer.

I migliori scatti saranno poi condivisi sull’omonimo profilo Instagram e raccolti in una gallery dal sapore territoriale. La call to action rientra nell’ambito di “Sapori, si parte!”, iniziativa promozionale che fino a novembre porterà in tutti gli ipermercati Coop Alleanza 3.0 alcune referenze selezionate della tradizione enogastronomica di sette regioni italiane.

Il social media marketing e l’implementazione dell’engagement online si uniscono così all’attività offline e all’offerta in store, a beneficio reciproco. L’alimentare e l’identità locale sono non a caso due tematiche particolarmente funzionanti sul canale digitale, in grado di stimolare le conversazioni facendo leva sul senso di appartenenza e la sua volontà di riconoscimento pubblico.

Fonte: mark-up.it

(Auteur : mes courses pour la planète)
L’enseigne suédoise d’épiceries coopératives Coop est engagée depuis les années 80 pour proposer des produits bio à ses consommateurs.

La chaine d’épiceries suédoise Coop expérimente les effets d’une alimentation bio sur la santé

Possédant 21,5% du marché suédois de la grande distribution, loin derrière l’enseigne Ica, Coop commercialise pourtant 40% des produits bio du pays. Sans compter que 7,5% de ses ventes concernent des produits d’alimentation biologique contre 3,4% dans les autres enseignes du territoire. Néanmoins, les consommateurs suédois sont encore réticents à faire leurs courses en bio, souvent pour des raisons financières.

Pour inverser la tendance, Coop a lancé récemment une expérimentation afin d’inciter ses consommateurs à franchir le pas vers une alimentation bio. Et pour cela, rien de plus efficace que de démontrer les effets positifs du bio sur la santé !

Pour cela, Coop a financé une étude menée pendant trois semaines sur une famille de cinq personnes par des chercheurs indépendants de la Swedish Environmental Research Institute. Durant la première semaine, la famille a consommé des produits issus de l’agriculture conventionnelle. En parallèle, leurs urines ont été testées. Les analyses ont révélé la présence de huit pesticides dans leur organisme : insecticides, fongicides ou encore régulateurs de croissance. Même si les taux mesurés entrent dans la norme admise par la loi, l’étude révèle la problématique des interactions entre toutes ces molécules chimiques, et leurs effets – encore peu connus – sur le corps humain.
Les deux dernières semaines de l’expérimentation, la famille témoin s’est exclusivement alimentée avec des produits issus de l’agriculture biologique. Résultats : les pesticides avaient presque disparu de leur organisme. Dans la vidéo présentant cette expérience intitulée « The Organic Effect », la prise de conscience de la famille face à ces résultats sans appel est immédiate. Il y a fort à parier qu’il en sera de même chez les internautes !

Source : mescoursespourlaplanete.com