(Autore:Alessandra Bonaccorsi)
Il nuovo retail concept Diesel, studiato a quattro mani dall’architetto Masamichi Katayama dello studio giapponese Wonderwall e dal direttore creativo di Diesel Nicola Formichetti, approda a Milano e rivoluziona il Diesel Planet di piazza San Babila, la struttura più grande dell’insegna (887 mq), sviluppata su tre livelli uniti da una scalinata elicoidale in marmo nero Marquinia.

Diesel-piazza-san-Babila

Il concept. Gli arredi sono vintage, sul pavimento sono stati sistemati tappeti persiani e i soffitti in legno si accostano a finiture che esprimono l’anima industrial del marchio come cemento grezzo, acciaio ossidato e legnami di recupero. Per l’esposizione del denim è stata realizzata un’installazione di acciaio inossidabile e vetro, che intende enfatizzare ogni singolo paio di denim. All’interno del Diesel Planet di Milano c’è anche il Bistrot Glorious Cafè di proprietà del gruppo Autogrill S.p.A, ideato in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Unisg) con un’offerta gastronomica di prodotti selezionati, preparati secondo tradizione, con un’attenta ricerca per le eccellenze del territorio.

Esperienza di acquisto interattiva. Diesel lancia a Milano anche il nuovo modello di digital retail: attraverso l’applicazione di tecnologie d’avanguardia sviluppate in collaborazione con H-Farm, l’incubatore di start up digitali, di cui la famiglia Rosso fa parte. L’esperienza di acquisto viene dunque arricchita di contenuti interattivi che forniscono informazioni sul prodotto come nel caso dei camerini 2.0 che raccontano al cliente le caratteristiche e i contenuti del singolo capo. I tavoli da lavoro, inoltre, sono di nuova generazione: tramite l’ausilio di tecnologie digitali d’avanguardia sono capaci di riconoscere autonomamente i capi che vi vengono avvicinati. Gli assistenti alla vendita a loro volta sono supportati dai nuovi devices smartphone Samsung Galaxy A5 per fornire informazioni sulle peculiarità di ogni modello e lavaggio.

Fonte: gdoweek.it

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