(Autore:fashionmagazine.it)
Dopo anni di annunci e smentite, per Uniqlo sembra davvero arrivato il momento di sbarcare a Milano. Piazza Cordusio, nel palazzo in ristrutturazione in capo al gruppo Hines: questo l’indirizzo dello store, che dovrebbe aprire a metà del 2019. In via di definizione gli ultimi dettagli.

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La firma del contratto di affitto sarebbe prevista tra la fine di questo mese di maggio e l’inizio di giugno. Il big della fast fashion giapponese, tanto amato negli States, dovrebbe occupare uno spazio di circa 3mila metri quadri, che sarà consegnato a Fast Retailing, il gruppo proprietario, entro la fine del 2018, in tempo per completare i lavori.

Secondo i rumors ammonterà a 3 milioni l’anno il canone di affitto che Fast Retailing dovrà pagare per lo store. La cifra evidentemente non spaventa il gruppo, che anzi programma già ulteriori opening in Italia: 30 le vetrine che dovrebbero sorgere in cinque anni, di cui quattro a Milano e poi Roma, Firenze e a seguire.

Fonte:fashionmagazine.it

(Autore: Roberto Pacifico)
Ambiziosi i piani di business 2017-2020 presentati da Maxi Zoo, la più grande catena retail europea specializzata in alimenti e accessori per animali, che fa parte del gruppo tedesco Fressnapf.

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Sul mercato italiano l’azienda prevede di arrivare a 250 punti di vendita nel 2020. Entro la fine dell’estate 2017, Maxi Zoo introdurrà i Future Store 2.0, nuovo concetto di punto vendita che semplifica gli acquisti e agevola i flussi dei clienti, aumentando l’interesse durante la visita negli store: sarà dato maggior risalto ai prodotti non-food e agli snack, preparando il punto di vendita alla cross-canalità.

Previsto anche il potenziamento dei marchi esclusivi: obiettivo per l’Italia è raggiungere l’incidenza del 55% sul fatturato, 10 punti percentuali in più rispetto al 2016.

“Raggiungere i 250 punti di vendita migliorando l’esperienza d’acquisto dei nostri clienti, è la grande sfida che ci siamo posti per questo triennio -conferma Marco Premoli, Ceo di Maxi Zoo Italia-. L’Italia, con Francia e Polonia, fa parte dei paesi europei sui quali il Gruppo Fressnapf intende focalizzare la propria espansione”.

eCommerce e strategia Crm
Entrambe, l’e-Commerce e le strategie di Crm, rientrano negli obiettivi a breve termine di Maxi Zoo Italia. Lo shop online sarà il cardine della strategia cross-channel per tutta l’Europa. Gruppo Fressnapf sta testando un proprio sistema di eCommerce da sviluppare nei diversi paesi europei.
La stessa strategia viene applicata al Programma fedeltà (Loyalty Program), per massimizzare la personalizzazione in ogni paese: integrerà il pagamento con punti fedeltà, le scontistiche dedicate e le attività di charity che già fanno parte delle attività di Maxi Zoo in Italia.

I risultati 2016
L’aumento del fatturato in Italia (+21% rispetto al 2015) è il risultato degli investimenti (5 milioni di euro, +40%) e delle nuove aperture: i punti di vendita a dicembre 2016 sono 75, quindici in più rispetto al 2015. I collaboratori sono 530, +15% rispetto all’anno precedente.
Le private label rappresentano il 43% del fatturato, +5 punti percentuali in più del 2015.
Gruppo Fressnapf cresce anche in Europa: il fatturato complessivo 2016 è di 1,86 miliardi di euro. La Germania è in testa con 1,18 miliardi di euro.

GRUPPO FRESSNAPF IN EUROPA
-Investimenti: 43 milioni di euro (+26,5% vs 2015)- Punti di vendita: 1.378 (+60 vs 2015)
– Collaboratori: 11.000 (+9%)
– Private label: 45% (+7% vs 2015)

Fonte: Gdoweek.it

(Autore: gdonews)
La Nutella è uno dei più famosi brand del Made in Italy, ed è la crema spalmabile più utilizzata nel mondo: secondo un rapporto dell’Ocse pubblicato in occasione dei 50esimo anniversario, la Nutella è uno dei migliori esempi di “prodotto globale”, è infatti presente in oltre 100 Paesi distribuiti su tre continenti.

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Ogni anno vengono prodotte 350mila tonnellate di crema spalmabile che producono un fatturato di 1,7 miliardi di euro, pari a circa il 20% dei ricavi totali dell’azienda piemontese.

Con queste premesse era incredibile che ancora non fosse presente un concept store che sapesse riassumere questo eccezionale così amato nel mondo.

Ebbene il 31 di Maggio a Chicago (USA) aprirà il primo Nutella cafè negli Stati Uniti. E se il sogno di uno qualsiasi dei consumatori è sempre stato quello di tuffarsi in un enorme vasetto di Nutella armati di cucchiaio, questo adesso potrà essere realizzato. Dalle pareti di un bianco ‘cremoso’ ai soffitti color cioccolato, fino ai lampadari a forma di nocciole, entrare nel ristorante – assicura il Chicago Tribune – è come passeggiare sul fondo di un barattolo della famosa crema alla nocciola, tra i simboli del Made in Italy più amati al mondo.

Il nuovo locale a due piani di North Michigan Avenue sarà il primo ristorante al mondo interamente di proprietà della Ferrero, che curerà anche la gestione. Quanto al menu, nemmeno a dirlo, la Nutella regna sovrana.

Il menù sarà quanto mai succulento: dalle semplici baguette calde ripiene di crema spalmabile, waffle, fondute, gelati e persino una ‘panzanella’ rivisitata composta da “un’insalata di frutta, immersa nello yogurt e ricoperta di Nutella”.

“Qui c’è una fantastica cultura del cibo. Chicago è diversa da tutte le altre grandi città. Volevamo diventare parte di questo mondo e unire le persone attraverso il cibo”, ha spiegato il vice presidente del settore marketing di Ferrero, Noah Szporn. “Desideriamo che i nostri fan colgano la vera essenza del mondo Nutella. E non solo per quanto riguarda i piatti da gustare. Ecco perché abbiamo curato molto il design. Chiunque entrerà nel ristorante vivrà un’esperienza completa”, ha continuato. E se il pian terreno ricorda molto un bar, al primo piano l’atmosfera cambia decisamente grazie a decine di poltrone rosse che circondano un caminetto.

In bocca al lupo a questa nuove esperienza Retail che potrebbe essere un vero fenomeno mondiale, come e più di Starbucks.

Fonte: gdoweek.it

(Autore: Anna Muzio)
Scende in forze nelle strade e sui mezzi di trasporto NaturaSì, l’insegna dedicata ai prodotti biologici che con manifesti, spot radiofonici e spazi web intende presentarsi ai consumatori come “il” luogo dove fare la spesa bio, all’insegna del giusto prezzo per gli agricoltori e dello sviluppo della filiera dalla terra alla tavola.

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La nuova campagna di advertising si svolge in radio, su web e con affissioni nelle principali città italiane per comunicare i valori che caratterizzano il brand, dalla tutela del lavoro degli agricoltori al riconoscimento del giusto prezzo, dalla tutela dell’ambiente con un’agricoltura senza pesticidi che nutre la terra al benessere dell’uomo attraverso l’offerta di cibo seguito dal campo alla tavola tutti i giorni. La campagna giunge in occasione dei 30 anni di storia dell’insegna che oggi ha 245 punti vendita in tutta Italia.
Realizzata a cura dell’agenzia di comunicazione di Milano Rifattimale di Manfredi Marino e Ugo Berretta, con il claim “Scopri il nostro lato bio” sarà on air in radio fino al 3 giugno, sul web fino a metà giugno, nelle piazze delle principali città con cartelloni dal 15 maggio al 11 giugno, sugli autobus e nelle stazioni della metropolitana. A Milano la stazione della metropolitana MM2 Moscova sarà interamente vestita dal bio di NaturaSì per due settimane, a partire dal 16 maggio.

Il “lato bio” è inteso come uno stile di vita consapevole, con un consumo diverso e più equo delle risorse che passa anche da azioni concrete e semplici come fare le scale invece di prendere l’ascensore e ridurre il consumo di energia elettrica, scegliere di spostarsi in bicicletta invece di utilizzare l’auto, mangiare un po’ meno ma meglio, nutrendo oltre al corpo e la mente. Ecco che sempre a Milano NaturaSì promuove il lato bio presso le postazioni delle biciclette BikeMi, con la campagna ospitata a partire dal 1 giugno nella postazione di Piazza Duomo.

«Desideriamo che tutti i consumatori siano consapevoli e facciano scelte guidate dalla consapevolezza per tutelare la salute dell’uomo, dell’ambiente e dell’agricoltura – spiega Roberto Zanoni, Direttore Generale di NaturaSì –. NaturaSì è impegnata da 30 anni a sostegno dell’agricoltura bio e degli agricoltori, per la salute dell’uomo e dell’ambiente: acquistare alimenti presso i nostri supermercati significa riconoscere il giusto prezzo agli agricoltori, agevolando la crescita dell’agricoltura biologica e biodinamica che tutela la terra e la sua fertilità. Ecco che pagare qualche centesimo in più i prodotti ha senso. Il consumatore deve capire e deve essere consapevole del fatto che la scelta d’acquisto va al di là del proprio portafoglio, è una vera e propria responsabilità per noi e per i nostri figli perché se manteniamo viva e fertile la terra ecco che potremo raccogliere cibo che ci nutre e che ci fa bene nel tempo. Questo è il nostro lato bio: un impegno che abbiamo messo in campo dal primo giorno e che oggi ancora di più ci guida».

(Fonte:instoremag.it)

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Al quarto piano del centro commerciale Kievsky sarà realizzato Eataly, che sarà ufficialmente inaugurato il 25 maggio.

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Lo store, dedicato all’arte e alla letteratura, occupa una superficie di 7.000 metri quadrati e conta circa 900 posti a sedere, 19 punti ristoro tra cui 2 caffetterie, 11 corner take away, 6 ristorantini tematici, un ristorante gourmet e 6 laboratori di produzione a vista: mozzarella, formaggi, birra, gelato, pane e pasticceria. Eataly Mosca ospita anche la Scuola, un’aula per lezioni di cucina e degustazioni. Il Mercato delle eccellenze italiane offre una selezione di oltre 6.000 prodotti. Nel corso dell’anno ospiterà cene letterarie, mostre d’arte, concerti ed eventi. Il personale di Eataly Mosca è composto da circa 400 dipendenti, di cui 35 tra chef e sous chef.

“Siamo finalmente arrivati a Mosca, una delle città più belle e dinamiche del mondo. Siamo lieti di aver trovato in Prostor un ottimo partner che oggi ha il compito di rappresentare Eataly, il concept italiano dedicato al cibo di alta qualità più diffuso al mondo. – dichiara Oscar Farinetti, fondatore di Eataly – Tra le eccellenze in vendita non mancano alcuni tra i migliori prodotti russi che abbiamo selezionato con attenzione”.

Fonte:gdoweek.it

(Autore: pambianconews)
Canada Goose ha scelto Londra per aprire il suo primo monomarca a livello europeo.

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Lo store, che inaugurerà il prossimo autunno, sorgerà in Regent Street e sarà il più grande tra quelli aperti finora. Non solo, il brand celebre per i suoi parka ha annunciato che potenzierà anche il suo canale e-commerce, sempre a livello europeo, in sette Paesi, e in particolare in Germania, Svezia, Olanda, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Austria. Al momento, come si evince dal sito del marchio, l’e-commerce è attivo, in Europa, solamente in Francia e nel Regno Unito. Sempre il prossimo autunno, il brand aprirà un nuovo negozio a Chicago, in Michigan Avenue.

Lo scorso anno, Canada Goose ha aperto i suoi primi negozi a New York e Toronto mentre, a marzo 2017, è approdata in Borsa, sugli stock exchange di New York e Toronto.

Fonte: pambianconews.com

(Autore: pambianconews.com)
Palazzo Reale a Milano ospiterà una mostra dedicata a La Rinascente.

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La mostra ‘LR100. Rinascente. Stories of innovation’, aperta al pubblico dal 24 maggio al 24 settembre, ospiterà opere d’arte, grafica, oggetti di design, immagini storiche e contributi inediti che legano la boutique alla storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione. Quest’anno il department store italiano festeggia i 100 anni del suo nome, ideato dallo scrittore Gabriele D’Annunzio.

Fonte: pambianconews.com

(Autore: Alessandra Bonaccorsi)
Sarà una vetrina 2.0 per i prodotti a marchio Coop in un Paese dove le vendite tramite smartphone superano i 500 miliardi di dollari. 

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Punta sulla Cina l’insegna Coop grazie alla collaborazione con Digital Retex, start up italiana specializzata in progetti di digital retail e partner di riferimento ufficiale di WeChat per l’Europa, la piattaforma social asiatica che conta 880 milioni di utenti attivi. L’obiettivo è promuovere i prodotti a marchio Coop e allargare la propria rete di business partner a cui affidare la commercializzazione. WeChat, infatti, non è solo un’applicazione di messaggistica, ma un sistema integrato di servizi digitali che, oltre a configurarsi come un social media, permette agli utenti di acquistare prodotti e servizi ed effettuare pagamenti online, divenendo a tutti gli effetti Internet per il consumatore cinese.

La conoscenza del settore retail e delle dinamiche del mercato cinese, molto diverso dal Qualità dei prodotti a marchio coop wechatnostro, ci ha permesso di sviluppare un account su misura per le esigenze di Coop e al tempo stesso interessante per il target di riferimento. Tramite WeChat è possibile raggiungere da subito i principali marketplace cinesi dove lo scambio commerciale online è molto elevato. Nel 2016 infatti, si stima che l’eCommerce tramite mobile abbia raggiunto i 500 miliardi di dollari erodendo oltre il 10% delle vendite retail tradizionali” commenta Fausto Caprini, amministratore delegato di Digital Retex.

Wainer Stagnini, dirigente di Coop Alleanza 3.0, aggiunge: “Il mercato cinese non è solo interessato ai settori di fashion e luxury, ma è sempre più orientato al business del food, e in particolare ai prodotti italiani. WeChat è un canale strategico per comunicare in Cina e con l’aiuto di Digital Retex riusciremo a fidelizzare il target di riferimento”.

(Autore: Daria D’Acquisto)
Ogilvy London ha appena creato un’edizione limitata delle bottiglie di bagnoschiuma Dove, le “Real Beauty Bottles, disponibili in ogni forma e dimensione, per rispecchiare il messaggio che da tempo il brand persegue: quello della vera bellezza di ogni donna, indipendente dai canoni standard che la società spesso impone.

Real Beauty Bottles: il prodotto riflette i valori di Dove

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Così nasce una nuova celebrazione della bellezza, quella dei corpi tutti diversi tra loro che si rispecchiano nelle bottiglie.Non la classica longilinea silhouette dei flaconi, ma bottiglie basse e paffute o lunghissime e sottili, o ancora con i fianchi larghi.

Gli studi condotti da Dove Global Beauty hanno rivelato che nel 2017 la pressione per conformarsi agli ideali della società è sempre più alta. Mentre ci circondiamo di rappresentazioni e modelli irrealistici – dal cinema, alla televisione, fino ai social media – le donne devono continuamente confrontarsi con questi modelli. Gli stessi che Dove vuole spazzare via, attraverso campagne che mirino innanzitutto alla consapevolezza della vera bellezza.

Ogni donna esprime una versione diversa di bellezza e tutte queste differenze vanno celebrate”, ha dichiarato Dove in un comunicato.

Fonte: ninjamarketing.it

(Autore: pambianco news)
American Apparel si prepara alla liquidazione definitiva degli store europei. Anticipate dall’uscita del brand dal Regno Unito, le dismissioni riguarderanno le 11 vetrine ancora attive in Francia, Belgio, Olanda e Germania, ma “non coinvolgono – si legge su FashionNetwork – lo store di Milano, gestito da un gruppo differente”.

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La chiusura dei punti vendita è fissata per il 28 maggio prossimo. Secondo quanto riferito da fonti di stampa internazionali, al momento non sarebbero trapelate indiscrezioni sul prossimo uso degli spazi commerciali, né sul futuro dei dipendenti. “L’amministratore legale – ha raccontato Romain Blanc, managing director del retailer in Francia, a FashionNetwork – sta tentando di salvare posti di lavoro cercando un gruppo o un brand disposti a rilevare il business dei negozi e a mantenerne l’organico. Ma al momento è troppo presto per prevedere l’esito delle trattative”.

Lo scorso gennaio, American Apparel è stata rilevata in asta da Gildan Activewear Inc per 88 milioni di dollari (circa 80,4 milioni di euro). Il produttore canadese di abbigliamento non ha acquisito nessuno dei 110 store dell’azienda californiana, prendendo d’altro canto il controllo del brand e di parte delle attività produttive. American Apparel aveva presentato la sua seconda istanza di fallimento lo scorso novembre, rivelando debiti per oltre 170 milioni di dollari.

Fonte:pambianconews.it